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Ott
1
Sab
2022
Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno – Montevarchi @ Montevarchi
Ott 1 2022@0:00–Ott 1 2023@23:45
Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno - Montevarchi @ Montevarchi | Montevarchi | Toscana | Italia
La collezione consta di oltre 3000 reperti perlopiù, ma non esclusivamente, del Valdarno superiore e di età plio-pleistocenica (dai 3 milioni di anni ai 200.000/100.000 anni).

Resti di mastodonti (Anancus arvernensis), tapiri (Tapirus arvernensis), rinoceronti (Stephanorhinus jeanvireti) e bovidi primitivi (Leptobos stenometopon), orsi neri primitivi (Ursus minimus), nonché uccelli (Anatidae ind), tartarughe (Testudo sp., Emys sp.) e pesci (Tinca vulgarisSalmo sp.) appartengono alla fase pliocenica lacustre del Valdarno superiore e provengono dalle ligniti sfruttate per anni dalla locale centrale dell’ENEL di S. Barbara.

Gen
28
Sab
2023
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Gen 28@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Gen
29
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Gen 29@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Gen 29@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Gen 29@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Gen
30
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Gen 30@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Gen 30@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Gen
31
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Gen 31@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Gen 31@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Gen 31@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
1
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 1@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 1@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 1@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Teatro Signorelli STAGIONE DI PROSA 2022-2023 : LA CORSA DIETRO IL VENTO – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 1@21:00

img

Mercoledì 1 febbraio

Gioele Dix e Valentina Cardinali

LA CORSA DIETRO IL VENTO

Dino Buzzati o l’incanto del mondo

luci Carlo Signorini

musiche Giuseppe Pellicciari (Mordente)

produzione Centro Teatrale Bresciano

 

Feb
2
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 2@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 2@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 2@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

LA CORSA DIETRO IL VENTO – stagione teatrale2022/2023 – teatro Signorelli Cortona – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 2@21:00
LA CORSA DIETRO IL VENTO - stagione teatrale2022/2023 - teatro Signorelli Cortona - Cortona @ teatro Signorelli Cortona | Cortona | Toscana | Italia

Mercoledì 2 febbraio

Gioele Dix e Valentina Cardinali

LA CORSA DIETRO IL VENTO

Dino Buzzati o l’incanto del mondo

luci Carlo Signorini

musiche Giuseppe Pellicciari (Mordente)

produzione Centro Teatrale Bresciano

 

Feb
3
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 3@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 3@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 3@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
4
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 4@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 4@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 4@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Francesco Montanari con il testo del drammaturgo britannico Martin Crimp “Play House – Monte San Savino @ Teatro Verdi
Feb 4@21:00
Francesco Montanari con il testo del drammaturgo britannico Martin Crimp “Play House - Monte San Savino @ Teatro Verdi | Monte San Savino | Toscana | Italia

Sabato 4 febbraio protagonista della scena sarà Francesco Montanari con il testo del drammaturgo britannico Martin Crimp “Play House”. Un lavoro in 13 quadri con due personaggi incredibilmente piccoli ma straordinariamente complessi interpretati da un sorprendente Montanari per mettere in scena il rituale della coppia che si ripete all’infinito in un gioco sempre più meccanico, una Play House da cui nessuno esce vincitore. A meno che non si compi lo sforzo di direzionare lo sguardo verso l’altro.

Feb
5
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 5@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 5@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 5@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
6
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 6@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 6@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Feb
7
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 7@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 7@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 7@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Stagione Concertistica Aretina 2022/2023 – Anna Netrebko, soprano Elena Bashkirova, pianoforte – Arezzo @ Teatro Petrarca
Feb 7@20:30
Stagione Concertistica Aretina 2022/2023 - Anna Netrebko, soprano Elena Bashkirova, pianoforte - Arezzo @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

Dopo il grande successo della prima edizione torna la Stagione Concertistica Aretinapromossa dalla Fondazione Guido d’Arezzo, il Comune di Arezzo per la direzione artistica di Giovanni Andrea Zanon. Grandi appuntamenti imperdibili: da ottobre ad aprile una serie di concerti di musica classica e sinfonica di altissimo pregio nazionale e internazionale. Dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta dal M°Andrès Orozco-Estrada ad Anna Netrebko, dall’Orchestra dell’Accademia del Teatro della Scala al ritorno di Pinchas Zukerman e ancora il direttore Roberto Abbado.

 

“La seconda edizione della Stagione Concertistica Aretina offrirà alla città un programma particolarmente prestigioso, frutto di un lavoro accurato e misurato per un pubblico sempre più preparato e maturo – ha detto il Sindaco e Presidente della Fondazione Guido d’Arezzo Alessandro Ghinelli -. Davvero Arezzo si sta affermando come “città della musica”, riconosciuta ed apprezzata da grandi artisti e grandi maestri che si alterneranno tra il Teatro Petrarca e l’Auditorium Guido d’Arezzo regalando esibizioni straordinarie”.

 

Feb
8
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 8@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 8@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 8@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
9
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 9@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 9@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 9@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
10
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 10@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 10@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 10@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
11
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 11@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 11@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 11@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
12
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 12@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 12@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 12@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Petrarca stagione 2022/2023 – “Questa splendida non belligeranza” – Arezzo @ Teatro Petrarca
Feb 12@17:30
Petrarca stagione 2022/2023 - "Questa splendida non belligeranza" - Arezzo @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

La “Stagione off / Rassegna Z generation” a cura di Officine della Cultura con l’invito a teatro per le nuove generazioni della rassegna “Z Generation meets Theatre” si aprirà domenica 12 febbraio (ore 17:30) con Marco Ceccotti in “Questa splendida non belligeranza”, un’originale e dissacrante commedia moderata sul devastante quieto vivere, spettacolo vincitore del Premio In-Box 2022 con il maggior numero di voti nella storia del Premio.

Feb
13
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 13@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 13@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Feb
14
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 14@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 14@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 14@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Petrarca stagione 2022/2023 – “Mine vaganti” – Arezzo @ Teatro Petrarca
Feb 14@12:44–13:44
Petrarca stagione 2022/2023 - "Mine vaganti" - Arezzo @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici “Mine vaganti” in scena ad Arezzo martedì 14 e mercoledì 15 febbraio, ore 21 con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Erasmo Genzini, Carmine Recano e con Simona Marchini. Storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. Uno spettacolo dal ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene, una commedia dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano.

Feb
15
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 15@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 15@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 15@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Teatro Signorelli STAGIONE DI PROSA 2022-2023 : AZUL – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 15@14:17

img

Mercoledì 15 febbraio

Stefano Accorsi in

AZUL

e con Luciano Scarpa, Sasà Piedepalumbo, Luigi Sigillo

di e regia Daniele Finzi Pasca

fotoViviana Cangialosi, Jarno Iotti, Filippo Manzini, Lorenzo Burlando

produzione Nuovo Teatro

 

AZUL – stagione teatrale2022/2023 – teatro Signorelli Cortona – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 15@21:00
AZUL - stagione teatrale2022/2023 - teatro Signorelli Cortona - Cortona @ teatro Signorelli Cortona | Cortona | Toscana | Italia

Mercoledì 15 febbraio

Stefano Accorsi in

AZUL

e con Luciano Scarpa, Sasà Piedepalumbo, Luigi Sigillo

di e regia Daniele Finzi Pasca

fotoViviana Cangialosi, Jarno Iotti, Filippo Manzini, Lorenzo Burlando

produzione Nuovo Teatro

 

THAT’S AMORE coreografie di Marco Batti. produzione Il Balletto di Siena @ teatro Signorelli Cortona
Feb 15@21:00

img

THAT’S AMORE

coreografie di Marco Batti.

produzione Il Balletto di Siena

 

Feb
16
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 16@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 16@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 16@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Spettacolo Kohlhaas @ TEATRO COMUNALE MARIO SPINA CASTIGLION FIORENTINO
Feb 16@20:45
Spettacolo Kohlhaas @ TEATRO COMUNALE MARIO SPINA CASTIGLION FIORENTINO | Castiglion Fiorentino | Toscana | Italia

Giovedì 16 febbraio, Kohlhaas, di e con l’attore, autore e regista Marco Baliani, figura centrale nel teatro di narrazione nazionale; lo spettacolo racconta un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500: la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un’ideale di giustizia naturale e terrena.

INFO E BIGLIETTERIA
Teatro Comunale Mario Spina
Via Trieste 6/7, Castiglion Fiorentino
Per info: 339 4074895 (dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18)
www.liveticket.it/teatromariospina

Biglietto acquistabile online su Liveticket o alla ProLoco di Castiglion Fiorentino (dalle 10:00 alle 12:00, venerdì, sabato, domenica e la mattina del giorno di spettacolo)

Claudio Baglioni in concerto ad Arezzo @ Teatro Petrarca, Via Guido Monaco, 12 Arezzo
Feb 16@21:00
Claudio Baglioni in concerto ad Arezzo @ Teatro Petrarca, Via Guido Monaco, 12 Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

Il Premio Tenco è il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. «Di raffinata scrittura musicale – si legge nelle motivazioni per l’assegnazione del Premio – Claudio Baglioni, sin dalla fine degli anni Sessanta ricerca attraverso la canzone quell’attimo di eterno che tramite l’arte sappia descrivere la vita, per “battere il tempo a tempo di musica”. Ha cantato le storie minime che sono di tutti e i grandi temi dell’uomo, quando con la sua Trilogia dei colori ha cercato risposte a domande universali. Suo il disco italiano più venduto di sempre (“La vita è adesso”), sua la canzone del secolo (“Questo piccolo grande amore”), e una ricerca continua nei live, fino all’evento totale al Teatro dell’Opera di Roma. Suo il ponte umano costruito con O’Scia’, a Lampedusa, lì dove serve essere presenti, dove la musica si fa canto, fiato, afflato, reale mano tesa verso l’altro».

Feb
17
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 17@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 17@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 17@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
18
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 18@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 18@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 18@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
19
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 19@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 19@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 19@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

LETTERATURA -DIETRICH BONHOEFFER, LO “SGUARDO DAL BASSO” DELLA LETTERATURA @ Basilica di San Domenico
Feb 19@16:00
LETTERATURA -DIETRICH BONHOEFFER, LO "SGUARDO DAL BASSO" DELLA LETTERATURA @ Basilica di San Domenico | Arezzo | Toscana | Italia

LETTERATURA – DON ALESSANDRO ANDREINI

DIETRICH BONHOEFFER, LO “SGUARDO DAL BASSO” DELLA LETTERATURA

A SEGUIRE LETTURA DI TESTI INTERPRETATI DA FRANCESCO BOTTI DI “SPAZIO SEME” E PAOLO STOPPANI

L’INCONTRO SI TERRA’ NELLA BASILICA DI SAN DOMENICO (AREZZO) ALLE ORE 16:00

PARTECIPAZIONE GRATUITA

Feb
20
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 20@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 20@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Feb
21
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 21@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 21@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 21@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
22
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 22@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 22@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 22@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
23
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 23@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 23@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 23@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
24
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 24@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 24@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 24@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

“Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle stradi di Manhattan” – Monte San Savino @ Teatro Verdi
Feb 24@21:00
“Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle stradi di Manhattan” - Monte San Savino @ Teatro Verdi | Monte San Savino | Toscana | Italia

L’appuntamento di venerdì 24 febbraio sarà con la drammaturgia dell’uruguayano Santiago Sanguinetti. In scena andrà la sua “Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle stradi di Manhattan”, una produzione tutta aretina, La Filostoccola e Officine della Cultura, con Eleonora Angioletti, Giorgio Castagna, Riccardo Goretti, Daniele Marmi per la regia di Simone Luglio. Senza cercare di contrastare, ma al contrario, cavalcando il disincanto, la depoliticizzazione, la perdita di quadri di riferimento che tanto caratterizzano la nostra epoca, “Breve apologia del caos” estremizzerà i più urgenti interrogativi sull’attività politica e sulla necessità di ripensare il mondo in cui viviamo, per farli implodere in un balbettio nonsense con uno sguardo giocoso e spietato ma, al contempo, ricco di umorismo.

Feb
25
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 25@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 25@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 25@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Petrarca stagione 2022/2023 – “Dialoghi degli dei” – Arezzo @ Teatro Petrarca
Feb 25@21:00–22:00
Feb
26
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 26@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 26@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 26@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
27
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 27@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Ott
1
Sab
2022
Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno – Montevarchi @ Montevarchi
Ott 1 2022@0:00–Ott 1 2023@23:45
Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno - Montevarchi @ Montevarchi | Montevarchi | Toscana | Italia
La collezione consta di oltre 3000 reperti perlopiù, ma non esclusivamente, del Valdarno superiore e di età plio-pleistocenica (dai 3 milioni di anni ai 200.000/100.000 anni).

Resti di mastodonti (Anancus arvernensis), tapiri (Tapirus arvernensis), rinoceronti (Stephanorhinus jeanvireti) e bovidi primitivi (Leptobos stenometopon), orsi neri primitivi (Ursus minimus), nonché uccelli (Anatidae ind), tartarughe (Testudo sp., Emys sp.) e pesci (Tinca vulgarisSalmo sp.) appartengono alla fase pliocenica lacustre del Valdarno superiore e provengono dalle ligniti sfruttate per anni dalla locale centrale dell’ENEL di S. Barbara.

Gen
28
Sab
2023
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Gen 28@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Gen
29
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Gen 29@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Gen 29@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Gen 29@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Gen
30
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Gen 30@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Gen 30@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Gen
31
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Gen 31@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Gen 31@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Gen 31@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
1
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 1@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 1@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 1@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Teatro Signorelli STAGIONE DI PROSA 2022-2023 : LA CORSA DIETRO IL VENTO – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 1@21:00

img

Mercoledì 1 febbraio

Gioele Dix e Valentina Cardinali

LA CORSA DIETRO IL VENTO

Dino Buzzati o l’incanto del mondo

luci Carlo Signorini

musiche Giuseppe Pellicciari (Mordente)

produzione Centro Teatrale Bresciano

 

Feb
2
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 2@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 2@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 2@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

LA CORSA DIETRO IL VENTO – stagione teatrale2022/2023 – teatro Signorelli Cortona – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 2@21:00
LA CORSA DIETRO IL VENTO - stagione teatrale2022/2023 - teatro Signorelli Cortona - Cortona @ teatro Signorelli Cortona | Cortona | Toscana | Italia

Mercoledì 2 febbraio

Gioele Dix e Valentina Cardinali

LA CORSA DIETRO IL VENTO

Dino Buzzati o l’incanto del mondo

luci Carlo Signorini

musiche Giuseppe Pellicciari (Mordente)

produzione Centro Teatrale Bresciano

 

Feb
3
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 3@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 3@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 3@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
4
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 4@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 4@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 4@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Francesco Montanari con il testo del drammaturgo britannico Martin Crimp “Play House – Monte San Savino @ Teatro Verdi
Feb 4@21:00
Francesco Montanari con il testo del drammaturgo britannico Martin Crimp “Play House - Monte San Savino @ Teatro Verdi | Monte San Savino | Toscana | Italia

Sabato 4 febbraio protagonista della scena sarà Francesco Montanari con il testo del drammaturgo britannico Martin Crimp “Play House”. Un lavoro in 13 quadri con due personaggi incredibilmente piccoli ma straordinariamente complessi interpretati da un sorprendente Montanari per mettere in scena il rituale della coppia che si ripete all’infinito in un gioco sempre più meccanico, una Play House da cui nessuno esce vincitore. A meno che non si compi lo sforzo di direzionare lo sguardo verso l’altro.

Feb
5
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 5@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 5@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 5@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
6
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 6@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 6@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Feb
7
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 7@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 7@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 7@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Stagione Concertistica Aretina 2022/2023 – Anna Netrebko, soprano Elena Bashkirova, pianoforte – Arezzo @ Teatro Petrarca
Feb 7@20:30
Stagione Concertistica Aretina 2022/2023 - Anna Netrebko, soprano Elena Bashkirova, pianoforte - Arezzo @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

Dopo il grande successo della prima edizione torna la Stagione Concertistica Aretinapromossa dalla Fondazione Guido d’Arezzo, il Comune di Arezzo per la direzione artistica di Giovanni Andrea Zanon. Grandi appuntamenti imperdibili: da ottobre ad aprile una serie di concerti di musica classica e sinfonica di altissimo pregio nazionale e internazionale. Dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta dal M°Andrès Orozco-Estrada ad Anna Netrebko, dall’Orchestra dell’Accademia del Teatro della Scala al ritorno di Pinchas Zukerman e ancora il direttore Roberto Abbado.

 

“La seconda edizione della Stagione Concertistica Aretina offrirà alla città un programma particolarmente prestigioso, frutto di un lavoro accurato e misurato per un pubblico sempre più preparato e maturo – ha detto il Sindaco e Presidente della Fondazione Guido d’Arezzo Alessandro Ghinelli -. Davvero Arezzo si sta affermando come “città della musica”, riconosciuta ed apprezzata da grandi artisti e grandi maestri che si alterneranno tra il Teatro Petrarca e l’Auditorium Guido d’Arezzo regalando esibizioni straordinarie”.

 

Feb
8
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 8@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 8@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 8@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
9
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 9@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 9@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 9@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
10
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 10@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 10@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 10@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
11
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 11@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 11@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 11@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
12
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 12@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 12@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 12@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Petrarca stagione 2022/2023 – “Questa splendida non belligeranza” – Arezzo @ Teatro Petrarca
Feb 12@17:30
Petrarca stagione 2022/2023 - "Questa splendida non belligeranza" - Arezzo @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

La “Stagione off / Rassegna Z generation” a cura di Officine della Cultura con l’invito a teatro per le nuove generazioni della rassegna “Z Generation meets Theatre” si aprirà domenica 12 febbraio (ore 17:30) con Marco Ceccotti in “Questa splendida non belligeranza”, un’originale e dissacrante commedia moderata sul devastante quieto vivere, spettacolo vincitore del Premio In-Box 2022 con il maggior numero di voti nella storia del Premio.

Feb
13
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 13@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 13@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Feb
14
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 14@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 14@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 14@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Petrarca stagione 2022/2023 – “Mine vaganti” – Arezzo @ Teatro Petrarca
Feb 14@12:44–13:44
Petrarca stagione 2022/2023 -  "Mine vaganti" - Arezzo @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

Ferzan Ozpetek firma la sua prima regia teatrale mettendo in scena l’adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici “Mine vaganti” in scena ad Arezzo martedì 14 e mercoledì 15 febbraio, ore 21 con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Erasmo Genzini, Carmine Recano e con Simona Marchini. Storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. Uno spettacolo dal ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene, una commedia dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano.

Feb
15
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 15@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 15@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 15@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Teatro Signorelli STAGIONE DI PROSA 2022-2023 : AZUL – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 15@14:17

img

Mercoledì 15 febbraio

Stefano Accorsi in

AZUL

e con Luciano Scarpa, Sasà Piedepalumbo, Luigi Sigillo

di e regia Daniele Finzi Pasca

fotoViviana Cangialosi, Jarno Iotti, Filippo Manzini, Lorenzo Burlando

produzione Nuovo Teatro

 

AZUL – stagione teatrale2022/2023 – teatro Signorelli Cortona – Cortona @ teatro Signorelli Cortona
Feb 15@21:00
AZUL - stagione teatrale2022/2023 - teatro Signorelli Cortona - Cortona @ teatro Signorelli Cortona | Cortona | Toscana | Italia

Mercoledì 15 febbraio

Stefano Accorsi in

AZUL

e con Luciano Scarpa, Sasà Piedepalumbo, Luigi Sigillo

di e regia Daniele Finzi Pasca

fotoViviana Cangialosi, Jarno Iotti, Filippo Manzini, Lorenzo Burlando

produzione Nuovo Teatro

 

THAT’S AMORE coreografie di Marco Batti. produzione Il Balletto di Siena @ teatro Signorelli Cortona
Feb 15@21:00

img

THAT’S AMORE

coreografie di Marco Batti.

produzione Il Balletto di Siena

 

Feb
16
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 16@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 16@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 16@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Spettacolo Kohlhaas @ TEATRO COMUNALE MARIO SPINA CASTIGLION FIORENTINO
Feb 16@20:45
Spettacolo Kohlhaas @ TEATRO COMUNALE MARIO SPINA CASTIGLION FIORENTINO | Castiglion Fiorentino | Toscana | Italia

Giovedì 16 febbraio, Kohlhaas, di e con l’attore, autore e regista Marco Baliani, figura centrale nel teatro di narrazione nazionale; lo spettacolo racconta un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500: la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un’ideale di giustizia naturale e terrena.

INFO E BIGLIETTERIA
Teatro Comunale Mario Spina
Via Trieste 6/7, Castiglion Fiorentino
Per info: 339 4074895 (dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18)
www.liveticket.it/teatromariospina

Biglietto acquistabile online su Liveticket o alla ProLoco di Castiglion Fiorentino (dalle 10:00 alle 12:00, venerdì, sabato, domenica e la mattina del giorno di spettacolo)

Claudio Baglioni in concerto ad Arezzo @ Teatro Petrarca, Via Guido Monaco, 12 Arezzo
Feb 16@21:00
Claudio Baglioni in concerto ad Arezzo @ Teatro Petrarca, Via Guido Monaco, 12 Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

Il Premio Tenco è il riconoscimento assegnato dal 1974 alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale. «Di raffinata scrittura musicale – si legge nelle motivazioni per l’assegnazione del Premio – Claudio Baglioni, sin dalla fine degli anni Sessanta ricerca attraverso la canzone quell’attimo di eterno che tramite l’arte sappia descrivere la vita, per “battere il tempo a tempo di musica”. Ha cantato le storie minime che sono di tutti e i grandi temi dell’uomo, quando con la sua Trilogia dei colori ha cercato risposte a domande universali. Suo il disco italiano più venduto di sempre (“La vita è adesso”), sua la canzone del secolo (“Questo piccolo grande amore”), e una ricerca continua nei live, fino all’evento totale al Teatro dell’Opera di Roma. Suo il ponte umano costruito con O’Scia’, a Lampedusa, lì dove serve essere presenti, dove la musica si fa canto, fiato, afflato, reale mano tesa verso l’altro».

Feb
17
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 17@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 17@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 17@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
18
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 18@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 18@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 18@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
19
Dom
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 19@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 19@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 19@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

LETTERATURA -DIETRICH BONHOEFFER, LO “SGUARDO DAL BASSO” DELLA LETTERATURA @ Basilica di San Domenico
Feb 19@16:00
LETTERATURA -DIETRICH BONHOEFFER, LO "SGUARDO DAL BASSO" DELLA LETTERATURA @ Basilica di San Domenico | Arezzo | Toscana | Italia

LETTERATURA – DON ALESSANDRO ANDREINI

DIETRICH BONHOEFFER, LO “SGUARDO DAL BASSO” DELLA LETTERATURA

A SEGUIRE LETTURA DI TESTI INTERPRETATI DA FRANCESCO BOTTI DI “SPAZIO SEME” E PAOLO STOPPANI

L’INCONTRO SI TERRA’ NELLA BASILICA DI SAN DOMENICO (AREZZO) ALLE ORE 16:00

PARTECIPAZIONE GRATUITA

Feb
20
Lun
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 20@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 20@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Feb
21
Mar
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 21@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 21@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 21@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
22
Mer
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 22@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 22@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 22@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
23
Gio
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 23@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 23@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 23@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

Feb
24
Ven
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 24@9:00–10:00
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona - Cortona @ Cortona | Cortona | Toscana | Italia

GENESI DI UN CAPOLAVORO​

Guernica di Pablo Picasso è considerata il manifesto universale contro ogni guerra.

In questa mostra, i disegni preparatori del capolavoro del Novecento si confrontano con le opere del Neorealismo italiano, in un percorso museale unico e coinvolgente.

IL PERCORSO​

Il percorso si articola negli ambienti dello storico Palazzo Ferretti.

Nelle prime sale, le opere dei grandi maestri del Neorealismo italiano – tra cui Guttuso, Sassu, Manzù, Caruso – raccontano la guerra con immagini crude, violente, che mettono al centro la sofferenza dell’individuo e l’umanità perduta nel dramma del conflitto

Successivamente, nel cuore della mostra, gli studi preparatori di Guernica svelano tutte le fasi di creazione del capolavoro di Picasso. L’artista scelse di non dipingere scene cruente, ma di concentrarsi sul significato profondo dei personaggi, sull’utilizzo di linee e forme spezzate, riuscendo a trasmettere tutta la sofferenza causata della guerra e realizzando uno dei più grandi capolavori dell’arte del Novecento. 

Mostra permanente di Gino Severini al Maec – Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9
Feb 24@9:00–10:00
Mostra permanente di Gino Severini al Maec - Cortona @ Maec Cortona Piazza Luca Signorelli, 9 | Cortona | Toscana | Italia
“Avrei ancora molte cose da dire”: furono queste le ultime parole del maestro Severini, con un filo di voce che tornava prima di lasciarlo per sempre. Lo rammenta Romana Severini, figlia del pittore: “Le rivolse a mia madre”, l’amata moglie Jeanne, figlia del poeta Paul Fort e compagna di una vita. Romana Severini insieme alla storica dell’arte Daniela Fonti, ha curato con amore ogni dettaglio della mostra permanente aperta oggi nella città ci orgine del maestro, Cortona, città che lei stessa definisce magica e che oggi dona a lei la cittadinanza onoraria. La mostra è composta da tre sale, ciascuna con un focus: la famiglia, il museo immaginario e le opere religiose. Una nuova esperienza per il pubblico. Qualcosa che esiste solo qui. Nessun altro futurista infatti ha sale specificamente dedicate, e questo porta la città a una svolta storica, ma che contemporaneamente si incastona come un diamante nella sua anima e nel suo destino d’arte.

Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi
Feb 24@10:00–18:00
Mostra: “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari. @ Cassa Museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

Inaugurata il 2 dicembre nelle sale espositive della Casa Museo dell’Antiquariato di Ivan Bruschi, “La sottilità dell’aria”. Arezzo e il suo territorio negli archivi Alinari.  L’esposizione, sotto l’egida del Conservatore Carlo Sisi, nasce grazie alla collaborazione con la Fondazione Alinari per la Fotografia ed è curata da Rita Scartoni con la collaborazione di Muriel Prandato.

Il racconto fotografico si sviluppa a partire dagli scatti di Alinari e Brogi, fotografi editori come loro stessi si definivano, impegnati in una monumentale opera di documentazione del patrimonio culturale italiano: emergono le terre d’Arezzo attraverso i temi dell’arte, del paesaggio e del lavoro. Ed è proprio a partire dal territorio aretino che Vittorio Alinari intraprende, nel 1908, un viaggio fotografico lungo il corso dell’Arno: una poetica testimonianza della sua personale ricerca artistica, aggiornata sulle correnti fotografiche d’avanguardia in Europa, parallela alla illuminata attività di imprenditore alla guida della Fratelli Alinari. Nel corso del Novecento la fotografia amatoriale di Aurelio Monteverde, la ricerca artistica di Vincenzo Balocchi, lo straordinario valore del lavoro di documentazione delle miniere di lignite del Valdarno, ci conducono alla scoperta di altri modi di visione.

Attingendo al ricco giacimento di memorie visive degli Archivi Alinari, si apre una finestra su cent’anni di storia del territorio aretino, dal 1856 al 1954. Ne emerge un variegato paesaggio sociale fatto di vallate delimitate da archi collinari e montagne elevate, punteggiato da una grande ricchezza di testimonianze artistiche medievali con un’economia prevalentemente basata sull’agricoltura che vede però l’avvio di importanti iniziative industriali. Una terra di contadini, lavandaie, pastori, monaci, uomini e donne d’ingegnosa laboriosità. Se rapportate all’oggi queste immagini ci mettono inevitabilmente di fronte alla natura ‘trasformativa’ del tempo, facendo emergere elementi di continuità e rilevanti mutazioni paesaggistiche e sociali. E se tuttavia ogni terra, come un volto, ha caratteristiche identitarie che permangono nel tempo, le ampiezze dei variegati orizzonti e le tracce vivide di una lunga storia di operosa creatività possono essere sintetizzate in quella ‘sottilità dell’aria’ a cui Michelangelo, scherzando con Vasari, attribuiva il proprio ingegno: Onde Michelangelo ragionando col Vasari una volta per ischerzo disse: “Giorgio, s’ i’ ho nulla di buono nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese d’Arezzo; […] Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori ed architettori, Firenze, 1568.

La mostra, visibile fino al 7 maggio 2023, si articola su quattro ambienti che espongono 56 scatti oltre alla versione digitale dell’album, sempre proveniente dagli Archivi Alinari, che documenta le miniere di lignite del Valdarno.

Il visitatore avrà inoltre la possibilità di scaricare e sfogliare il catalogo virtuale della mostra dal sito e dai social della Fondazione Ivan Bruschi.

In occasione della fiera dell’antiquariato domenica 4 dicembre la Casa Museo sarà gratuitamente accessibile al pubblico come in tutti i musei di Intesa Sanpaolo, in linea con l’iniziativa del Ministero della Cultura.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0575 354126 o scrivere alla mail info@fondazioneivanbruschi.it .

“Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle stradi di Manhattan” – Monte San Savino @ Teatro Verdi
Feb 24@21:00
“Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle stradi di Manhattan” - Monte San Savino @ Teatro Verdi | Monte San Savino | Toscana | Italia

L’appuntamento di venerdì 24 febbraio sarà con la drammaturgia dell’uruguayano Santiago Sanguinetti. In scena andrà la sua “Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle stradi di Manhattan”, una produzione tutta aretina, La Filostoccola e Officine della Cultura, con Eleonora Angioletti, Giorgio Castagna, Riccardo Goretti, Daniele Marmi per la regia di Simone Luglio. Senza cercare di contrastare, ma al contrario, cavalcando il disincanto, la depoliticizzazione, la perdita di quadri di riferimento che tanto caratterizzano la nostra epoca, “Breve apologia del caos” estremizzerà i più urgenti interrogativi sull’attività politica e sulla necessità di ripensare il mondo in cui viviamo, per farli implodere in un balbettio nonsense con uno sguardo giocoso e spietato ma, al contempo, ricco di umorismo.

Feb
25
Sab
2023
Guernica: genesi di un capolavoro. Mostra a Cortona – Cortona @ Cortona
Feb 25@9:00–10:00