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Giu
19
Dom
2022
Mostra Aurum di Fabio Viale – Arezzo @ Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea
Giu 19@0:00–Set 30@23:45
Mostra Aurum di Fabio Viale - Arezzo @ Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea | Arezzo | Toscana | Italia
Arezzo ospita dal 19 giugno al 30 settembre la mostra Aurum di Fabio Viale, organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il Comune di Arezzo, in collaborazione con l’associazione culturale Le Nuove Stanze. L’artista torna nella città toscana con un percorso espositivo provocatorio e suggestivo che si snoda in diverse sedi, in spazi sia museali sia cittadini – dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico –, coinvolgendo il pubblico in un racconto per immagini evocativo, che richiamandosi al classico e all’antico è capace di descrivere un immaginifico contemporaneo.

Lug
21
Gio
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Lug 21@21:00–Dic 2@23:45
Mostra su Eleonora da Toledo - Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188 | Gragnano Alto | Toscana | Italia

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici

Ago
17
Mer
2022
Uffizi diffusi. A Casa Bruschi c’è: “Pietro Benvenuti nell’età di Canova”, la mostra – Arezzo @ Casa museo Ivan Bruschi Corso Italia, 12
Ago 17@14:00–Ott 24@0:15
Si intitola “Pietro Benvenuti nell’età di Canova. Dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private” la prima mostra ad Arezzo del programma espositivo Terre degli Uffizi di Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, quinta quest’anno all’interno dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei

La mostra è visitabile alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi, Corso Italia 14, Arezzo, dal martedì alla domenica con orario 10-13/14-18. Tariffe: intero € 5, ridotto € 3, elenco gratuità consultabile sul sito https://www.fondazioneivanbruschi.it/

Il progetto espositivo curato da Liletta Fornasari, presenta opere di Pietro Benvenuti dalla sua formazione agli anni del successo accademico e dell’investitura a “pittore imperiale”, ricercato da illustri committenti. La mostra organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, è allestita alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi e vuole ricordare in occasione del secondo centenario della morte di Antonio Canova il pittore aretino Pietro Benvenuti, uno dei protagonisti della scena internazionale, anche grazie alla rete di istituzioni accademiche da lui presidiate e alle relazioni avute con importanti personaggi.

Per il Duomo di Arezzo Benvenuti dipinge, nel 1794, il Martirio di San Donato e, nel 1804, una monumentale Giuditta che mostra la testa di Oloferne al popolo di Betulia, magistrale debutto nel genere della pittura di storia che avrà un seguito ne La morte di Priamo, eseguito nel 1811 per il principe Corsini, e nei fasti napoleonici celebrati nelle grandi tele con Elisa Baciocchi fra gli artisti (1813) e Il giuramento dei Sassoni a Napoleone (1812). Grazie a prestiti pubblici e privati, tra cui alcune opere provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, la mostra segue attraverso bozzetti e disegni preparatori la vicenda di quelle importanti imprese, illustrando la carriera di Benvenuti dagli anni del successo accademico a quelli degli eleganti ritratti, dei quali è presente in mostra una selezione significativa. Tra questi anche due opere della collezione di Intesa Sanpaolo, presenti da anni nel percorso espositivo della Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi: Ritratto di Teresa Mozzi del Garbo con il figlio del 1817 e Ritratto di Antonio Capacci del 1818.

Set
30
Ven
2022
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo – Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO
Set 30@9:15–10:15
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo - Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO | Cortona | Toscana | Italia

La mostra in due sedi, ideata e curata da Marilena Visconti, vuole valorizzare alcune collezioni e opere realizzate dai più incisivi artisti
italiani del Novecento, oltre a promuovere l’arte contemporanea a Cortona, affinché la città possa diventare un punto di riferimento annuale
non solo per gli Art Dealer e i Collezionisti ma anche e soprattutto per gli appassionati di arte che desiderano avvicinarsi e approfondire
la propria conoscenza dell’arte contemporanea. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cortona, co-organizzatore dell’iniziativa insieme a
Cortona Sviluppo e Banca Popolare di Cortona.

ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo
Set 30@10:00–20:00
ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

ColorARTE 2022

Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo

Orario: lun-gio dalle 10 alle 20; ven-dom dalle 10 alle 22

La mostra e le manifestazioni previste saranno ad ingresso libero

Dopo il successo dell’edizione 2021 torna ad Arezzo il progettoColorARTein una veste completamente rinnovata. Dal 23 settembre al 2 ottobre nelle sale del Palazzo di Fraternita una manifestazione tra arte, cultura e comunicazione organizzata dall’associazione ToscanABILE APS con la collaborazione di Zero Spreco e con il patrocinio della Fondazione Guido d’Arezzo, Provincia di Arezzo, ANARI (Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana), Fondazione “ArezzoIntour” e Fondazione “Arezzo Comunità”.

“L’associazione ToscanABILE APS con la manifestazione ColorARTe 2022 – dichiara il presidente Salvatore Mauro– intende realizzare un evento nel quale integrare e presentare alcune delle numerose collaborazioni instaurate sino ad oggi sul territorio e di promuoverne di nuove. Siamo pienamente convinti che l’Arte e la Cultura siano dei formidabili strumenti grazie ai quali si possono realizzare nuove ed efficaci sinergie. Ogni nuovo progetto viene pensato e creato cercando di coinvolgere persone con difficoltà, verificandone capacità, indole ed attitudini. Cerchiamo di stimolarli e coinvolgerli per renderli partecipativi ed inclusi”.

Così il presidente di Zero Spreco, Giacomo Chierici:“Aprire porte su mondi invisibili o sconosciuti ai più, rendere fruibile il dato scientifico in modo semplice per sfatare falsi miti e strumentalizzazioni. Questo è l’impegno di Zero Spreco unitamente alla restituzione di energie al proprio territorio. Tutte le collaborazioni vanno quindi nel senso del rafforzamento della conoscenza e del capitale sociale che assieme ad energia e calore permettono di realizzare una comunità più equa e giusta”.

“Siamo felici di sostenere ancora una volta la rassegna ColorARTE – afferma il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Lorenzo Cinatti -che per una settimana vede il palazzo di Fraternita come spazio dedicato alla cultura e l’inclusione.”

Una serie di collaborazioni instaurate negli ultimi mesi con numerose realtà della società civile territoriale hanno permesso l’aggiunta di nuovi temi all’interno della manifestazione (ambiente, gestione domestica dell’energia, salute, turismo, riuso) ai quali si affiancheranno quelli della discriminazione e della violenza di genere.

Calendario:

Ven 23 settembre

  • Inaugurazione della mostra e set fotografico a cura del ph Lorenzo Pagliai

Sab 24 settembre

  • Presentazione del progetto Filoarx (https://toscanabile.com/filoarx/) realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “Pronto Donna” ed il maestro Giustino Caposciutti.

Ven 30 settembre

  • Workshop organizzato insieme a ZEROSPRECO AISA IMPIANTI nel quale si parlerà di come risparmiare energia in casa (gestione del caldo e del freddo, produzione di pasti, etc.)
  • Concerto jazz proposto dal promettente e talentuoso Michelangelo’s quartet (special guest Lorenzo Iannotti)

Sab 01 ottobre 

  • Presentazione del progetto VisitABILE (https://toscanabile.com/visitabile-2/) e in collaborazione con Centro Guide Arezzo e Provincia si offrirà un tour inclusivo gratuito ai partecipanti con partenza ed arrivo dalla sede dell’evento.

“AURUM”, la nuova mostra di Fabio Viale ad Arezzo dal 19 giugno al 30 settembre @ dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico
Set 30@11:00–19:00
"AURUM", la nuova mostra di Fabio Viale ad Arezzo dal 19 giugno al 30 settembre @ dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico | Arezzo | Toscana | Italia

“AURUM”, la nuova mostra di Fabio Viale ad Arezzo dal 19 giugno al 30 settembre

La città di Arezzo ospita dal 19 giugno al 30 settembre 2022 la mostra Aurumdi Fabio Viale, organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il Comune di Arezzo, in collaborazione con l’associazione culturale Le Nuove Stanze. L’artista torna nella città toscana con un percorso espositivo provocatorio e suggestivoche si snoda in diverse sediin spazi sia museali sia cittadini– dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico –, coinvolgendo il pubblico in un racconto per immagini evocativo, che richiamandosi al classico e all’antico è capace di descrivere un immaginifico contemporaneo.

La prima personale ad Arezzo dedicata a Fabio Viale intende rendere omaggio alla ricerca pluriennale e alla poetica di un artista tra i più influenti della scena contemporanea. L’esposizione indaga i confini,le potenzialità dellamateria con la quale l’artista instaura un dialogo a più voci. Nelle oltre 40 sculture che Viale presenta in questa occasione viene inserito, quasi segretamente, un grammo di oro, vero leitmotivdella mostra– metallo duttile e malleabile, indissolubilmente legato alla storia della città di Arezzo, ma allo stesso tempo anche “minerale di conflitto” –, che l’artista sperimenta come elemento significante, anche nella sua accezione più drammatica.

Gli innesti, a testimonianza della vena sperimentaledell’artista, contribuiscono al dialogo e allo scambio tra un’iconografia classica di bellezza e armonia, e la contingenzadello sguardo; tra la superficie di una pelle senza tempoe quella di una attualità vissuta nelle sue crudeli eccedenze – politiche, economiche, sociali, intimistiche.

Come nelle parole di Fabio Viale:«L’oro ha in sé un potere seduttivo che esula dalla sua mera bellezza: è come il canto di una sirena, si percepisce la sua forza di attrazionementre lo lavori, ha capacità, come il marmo, di tirarmi fuori dal tempo, di trascendere la sua perfezioneper svelarne il pericolo». E Alberto Fiz spiega: «L’oro, simbolo alchemico per eccellenza, spesso al centro del dibattito artistico contemporaneo, da Yves Klein a Gino De Dominicis sino a James Lee Byars, diventa per Viale l’elemento che interferisce con la visione sviluppando un percorso imprevedibile e coinvolgente».

“Torna in città un grande evento d’arte contemporanea – dichiara il sindaco Alessandro Ghinelli– ancora una volta diffuso, e torna con un artista internazionale qual è Fabio Viale. Arezzo si fa di nuovo palcoscenico privilegiato di opere suggestive, che combinano passato e contemporaneità, innovazione e tradizione, in piena armonia con i nostri luoghi più belli, dalla Fortezza, a Sant’Ignazio, alle piazze del nostro centro storico. Non soltanto un equilibrio estetico ma anche una connessione ideale con la nostra identità di città d’arte e la nostra caratterizzazione più preziosa, l’oro: una combinazione particolarmente significativa per questa che possiamo definire ‘la mostra della ripartenza’”.

L’esposizione inoltre permette l’interazione tra luoghi pubblici e gli spazi museali della città,in un dialogo tra antico e contemporaneo, mettendo in scena la storia dell’arte e dell’architettura, gli eterni modelli di bellezza, la tradizione e l’innovazione.

«La mostra Aurumdi Fabio Viale – dichiara il direttore Lorenzo Cinatti – è per Arezzo motivo di grande pregio e orgoglio, una personale che arricchirà ancora di più il cartellone dell’estate aretina. Nel segno dell’oro si compie un abbraccio ideale fra la secolare tradizione manifatturiera della città e la sperimentazione di un artista che ad Arezzo ha trovato ispirazione per innovare il proprio percorso».

In occasione dell’inaugurazione, il 19 giugno, alle ore 18, si terrà alla Fortezza Medicea una conferenza di presentazione della mostraalla presenza dell’artista, del sindaco Alessandro Ghinelli, del direttore della Fondazione Guido d’Arezzo Lorenzo Cinatti e del critico d’arte Alberto Fiz.

Ad accompagnare l’evento espositivo, un volume edito da Magonza, con contributi scientifici dell’associazione Le Nuove Stanze – Alberto Fiz, Piero Tomassoni, Moira Chiavarini –, un testo di Fabio Migliorati e un ricco apparato fotografico realizzato da Michele Alberto Sereni che documenterà le opere.

Orari di apertura

Lunedì 11 – 19

Martedì chiuso

Mercoledì 11 – 19

Giovedì 11 – 19

Venerdì 11 – 19

Sabato 10 – 20

Domenica e festivi 10 – 20

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Set 30@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music – Arezzo @ Proxima Music
Set 30@13:07–14:07
Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music - Arezzo @ Proxima Music | Trieste | Friuli-Venezia Giulia | Italia

AREZZO – Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music. Il nuovo anno didattico della scuola
aretina prenderà il via con un programma di lezioni a porte aperte di canto e strumento rivolte a bambini, ragazzi
e adulti che, a partecipazione gratuita, permetteranno di vivere un primo avvicinamento al mondo delle note. Gli
appuntamenti sono in programma da mercoledì 21 a venerdì 23 settembre e da mercoledì 28 a venerdì 30
settembre nella sede di Proxima Music in via Severi e faranno affidamento sulle competenze di venti docenti che
saranno a disposizione degli aspiranti cantanti o musicisti per accompagnarli nella prova dei diversi corsi.
Queste giornate rappresenteranno un’opportunità per conoscere le proposte didattiche della scuola e per
individuare il percorso artistico più adatto alle singole caratteristiche e alle singole passioni, potendo così scegliere
con consapevolezza se iscriversi ai veri e propri corsi al via da lunedì 3 ottobre: per partecipare è sufficiente
contattare la segreteria di Proxima Music e fissare la lezione di prova secondo le proprie disponibilità. La volontà
della scuola è di porsi come un punto di riferimento per l’educazione musicale e l’insegnamento della musica
nelle sue diverse varianti e, in quest’ottica, è stata strutturata una proposta didattica particolarmente variegata e
flessibile che spazia tra corsi di canto e corsi di tutti gli strumenti (a corda, a fiato, a tastiera, a percussione e
elettrici), tra un orientamento moderno e un orientamento classico, tra lezioni individuali e lezioni di gruppo, tra
un avvicinamento alle prime note e una formazione di più alto livello per concorsi, audizioni o Conservatori. Tra
le principali novità del 2022-2023 rientra l’attivazione di specifici percorsi rivolti ad allievi tra i quattro e i dodici
anni che proporranno un avvicinamento al mondo dei suoni attraverso giochi ed esercizi con cui imparare i
diversi linguaggi della musica in modo divertente e inclusivo. Per ulteriori informazioni sugli Open Day è
possibile visitare il sito www.proximamusic.academy .

tre appuntamenti con Bibliopride – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Set 30@15:25–16:25

Dal 26 settembre al 2 ottobre l’Associazione italiana biblioteche propone il Bibliopride, la settimana nazionale delle biblioteche giunta all’undicesima edizione e dedicata al progetto “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso”, rivolto alle famiglie con bambini dai 0 ai 5 anni delle più numerose comunità straniere presenti in Italia.

All’origine di “Mamma Lingua” c’è “Nati per Leggere” che dal 2011 promuove la lettura nelle famiglie con bambini in età prescolare e la crescita delle relative competenze professionali del personale bibliotecario. La Biblioteca Città di Arezzo partecipa storicamente a “Nati per Leggere” e in più, grazie alla Sezione ragazzi, dal 2021 aderisce anche al progetto “Scaffale Circolante”, volumi in lingua albanese, araba, bengalese, cinese, francese, inglese, panjabi, polacca, tedesca, rumena, spagnola, urdu messi gratuitamente a disposizione dal Polo regionale di documentazione interculturale della Toscana.

Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music – Arezzo @ Proxima music
Set 30@16:00–17:00
Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music - Arezzo @ Proxima music | Arezzo | Toscana | Italia

Proxima Music – Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music. Il nuovo anno didattico della scuola aretina prenderà il via con un programma di lezioni a porte aperte di canto e strumento rivolte a bambini, ragazzi e adulti che, a partecipazione gratuita, permetteranno di vivere un primo avvicinamento al mondo delle note. Gli appuntamenti sono in programma da mercoledì 21 a venerdì 23 settembre e da mercoledì 28 a venerdì 30 settembre nella sede di Proxima Music in via Severi e faranno affidamento sulle competenze di venti docenti che saranno a disposizione degli aspiranti cantanti o musicisti per accompagnarli nella prova dei diversi corsi. Tra le principali novità del 2022-2023 rientra l’attivazione di percorsi rivolti ad allievi tra i quattro e i dodici anni.

VELATA MATERIA – Marciano della Chiana @ Marciano della Chiana
Set 30@18:00
Velata materia – Marciano della chiana @ Marciano della chiana
Set 30@18:00
Velata materia - Marciano della chiana @ Marciano della chiana | Marciano | Toscana | Italia

Alla Rocca di Marciano la mostra dell’artista giapponese Tetsuji Endo. È il terzo
appuntamento della rassegna “Corpi di luce”. Sabato 10 settembre il vernissage
MARCIANO DELLA CHIANA – Dal 10 settembre al 2 ottobre 2022 il Museo della Rocca di
Marciano della Chiana (AR) ospita “Velata materia”, personale di pittura di Tetsuji Endo.
La mostra è il terzo appuntamento della rassegna d’arte contemporanea “Corpi di luce”
patrocinata dal Comune di Marciano della Chiana e curata da Lucrezia Lombardo e Josip
Miskovic.
Sabato 10 settembre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale. Il vernissage sarà accompagnato
da un reading poetico dedicato agli Haiku, tipici componimenti del Giappone nati nel XVII
secolo, con l’accompagnamento musicale curato da Serena Meloni. A seguire una
performance di Kenjutsu scuola Katori eseguita dall’artista nipponico.

“Insieme al mosaico di Andreina” – Indicatore @ Indicatore
Set 30@19:30
“Insieme al mosaico di Andreina” - Indicatore @ Indicatore | Indicatore | Toscana | Italia

AREZZO – Venerdì 30 settembre 2022, alle ore 19.30, la chiesa dello Spirito Santo di Indicatore (AR) ospiterà il secondo appuntamento di “Insieme al mosaico di Andreina”, iniziativa organizzata dall’associazione culturale Ezechiele Aps.

Nel corso della serata, realizzata in collaborazione con Italpreziosi, verranno presentate e premiate le aziende che hanno donato i materiali per la realizzazione del “Mosaico di Andreina”, il più grande d’Europa, e la scuola edile francese BTP CFA Ardennes, formata da sette muratori e cinque piastrellisti, che grazie a un progetto finanziato dalla Comunità Europea e dal ministero dell’istruzione francese sarà a Indicatore dal 24 settembre all’8 ottobre, sotto l’egida dei professori Smail Bouazzouz e Johan Przybylski.

Noidellescarpediverse – Una serata all’insegna della comicità con “Sos Cabaret in Tour” @ Circolo Culturale Aurora di piazza Sant’Agostino
Set 30@21:30
Noidellescarpediverse - Una serata all’insegna della comicità con "Sos Cabaret in Tour" @ Circolo Culturale Aurora di piazza Sant’Agostino | Arezzo | Toscana | Italia

Noidellescarpediverse – Una serata all’insegna della comicità con “Sos Cabaret in Tour”

Una serata all’insegna della comicità con “Sos Cabaret in Tour”. Venerdì 30 settembre, dalle 21.30, cinque artisti si alterneranno sul palco del Circolo Culturale Aurora di piazza Sant’Agostino con il comune obiettivo di regalare risate e buonumore nel corso di un appuntamento a ingresso libero e gratuito promosso dai Noidellescarpediverse. Il grande protagonista sarà il comico Daniele Magini che proporrà alcuni dei migliori monologhi di un repertorio con cui ha raccolto consensi al Lab Zelig Toscana e con cui ha raggiunto la celebrità con apparizioni in programmi televisivi alla Rai e a Mediaset (tra cui “La sai l’ultima”).

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Set 30@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
1
Sab
2022
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo – Arezzo @ Show Garden
Ott 1@0:00
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo - Arezzo @ Show Garden | Arezzo | Toscana | Italia
Per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, centinaia di esemplari di Cactacee e succulente tornano in scena con i loro colori sgargianti e forme sorprendenti, per stupire non solo gli appassionati, ma anche tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata accattivante e alternativa.L’evento, infatti, è un’occasione per osservare da vicino gli esemplari più conosciuti e scoprire quelli più rari, un’attività particolarmente apprezzata anche dai più piccoli, con cui potrete condividere qualche ora ricreativa e trasmettergli l’importanza che ha la natura per noi esseri umani. Avrete la possibilità di conoscere tutto ciò che riguarda queste meravigliose piante, perfette anche per chi è alle prime armi, in quanto non richiedono particolari cure e attenzioni: sono infatti tra le specie più longeve e possono vivere anche alcuni decenni, hanno bisogno di poca acqua e occupano spazi ridotti. L’appellativo “succulente”, infatti, è dovuto alla capacità dei loro tessuti di trattenere grandi quantitativi d’acqua, un’abilità di fondamentale importanza per queste piante che solitamente crescono in ambienti desertici, dove non sono rari i periodi di siccità e l’acqua va amministrata in modo sapiente.Ogni esemplare di succulenta sarà esposto sia in vaso singolo che in composizioni, in modo tale da incontrare i gusti di ognuno. Se invece avete intenzione di fare un regalo a qualcuno di speciale, potrete creare una splendida composizione personalizzata: regalare una pianta grassa, infatti, non è solo un dono alternativo ed originale, ma anche un augurio di buona vita in salute, oltre che simbolo di forza, coraggio, e perseveranza!

Il personale dello Show Garden sarà a vostra disposizione per tutta la durata della mostra, e nei primi due giorni, sabato 10 e domenica 11, potrete approfittare dei consigli dell’esperto Marco Antonelli di MH Cactiland, un vero e proprio punto di riferimento nel settore con cui potrete soddisfare anche la più piccola curiosità.

Avere una pianta grassa in casa non è solo questione estetica e ornamentale, ma sono molti i benefici che apportano alla nostra salute migliorando sensibilmente la qualità della nostra vita.
La Mostra delle Piante Grasse è un’occasione per poter approfondire e scoprire un mondo ricco di sfumature e colori provenienti da ogni parte del globo. L’evento nasce proprio con l’intento di avvicinare sempre più persone a queste specie ancora poco conosciute, ma ancora di più con l’intento di sensibilizzare, un tema che lo staff di Show Garden ha particolarmente a cuore. Sono molti, infatti, gli esemplari di piante grasse ormai estinti e altri a rischio d’estinzione. Le cause sono molteplici, l’inquinamento, il progresso e la destinazione dei loro habitat naturali ad uso edificativo ad esempio. Nel loro piccolo cercano, ogni giorno, di apportare un contributo per la salvaguardia di queste meravigliose piante.

Che tu sia un esperto delle piante grasse, o un novellino di questo mondo spinoso, lo Show Garden ad Arezzo ti aspetta per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, per vivere una giornata ricca di emozioni e curiosità in grado di stupirti!

Alla scoperta del museo archeologico del Casentino – Bibbiena @ museo archeologico del Casentino
Ott 1@0:00
Alla scoperta del museo archeologico del Casentino - Bibbiena @ museo archeologico del Casentino | Bibbiena | Toscana | Italia
Il Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni” si configura come riallestimento sensibilmente ampliamento delle collezioni già esposte presso il Museo di Partina, chiuso nel 2010 e trasferito nell’attuale sede i Palazzo Niccolini a Bibbiena.

Il Museo Archeologico del Casentino si configura come riallestimento sensibilmente ampliamento delle collezioni già esposte presso il Museo di Partina, chiuso nel 2010 e trasferito nell’attuale sede i Palazzo Niccolini a Bibbiena. Il primo nucleo del Museo risale al 1996, anno di apertura della sede di Partina, nella quale trovarono spazio le collezioni rinvenute in circa trent’anni di ricerche condotte sul territorio da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana con la fattiva collaborazione del Gruppo Archeologico Casentinese.

Il Museo fu poi oggetto di un parziale riallestimento nel 2001 e, dal 2004, ospitò anche i reperti provenienti dalla prima campagna di scavo al sito cultuale etrusco del Lago degli Idoli, effettuata nel 2003. Il Museo non subì ulteriori modifiche fino alla chiusura nella primavera del 2010, in vista del progetto di riallestimento e ampliamento presso la nuova sede, progetto promosso e finanziato dal Comune di Bibbiena ed eseguito in stretta collaborazione col Gruppo Archeologico Casentinese, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

L’attuale allestimento del Museo, completamente rinnovato rispetto alla vecchia sede di Partina e articolato in 6 sale, è essenzialmente basato su un criterio cronologico che mostra al visitatore come la valle casentinese si sia trasformata nel periodo compreso tra la Preistoria e la tarda età romana. All’interno del complessivo impianto cronologico trovano tuttavia spazio sezioni di carattere più tematico, come quella sui santuari etruschi o sulle sepolture, utili per meglio comprendere particolari spaccati della storia e della società antiche.

Orari di apertura

Luglio e Agosto

Tutti i giorni
9:30 – 12:30 / 15:30 – 19:30

Maggio, giugno e settembre + festività natalizie (dal 23/12 al 6/01)

Tutti i giorni
9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

Orario invernale
(dal 7/01 al 30/04 e dal 1/10 al 22/12)

Venerdì, Sabato e Domenica
9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

Chiuso a Capodanno, Pasqua, Natale

Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno – Montevarchi @ Montevarchi
Ott 1 2022@0:00–Ott 1 2023@23:45
Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno - Montevarchi @ Montevarchi | Montevarchi | Toscana | Italia
La collezione consta di oltre 3000 reperti perlopiù, ma non esclusivamente, del Valdarno superiore e di età plio-pleistocenica (dai 3 milioni di anni ai 200.000/100.000 anni).

Resti di mastodonti (Anancus arvernensis), tapiri (Tapirus arvernensis), rinoceronti (Stephanorhinus jeanvireti) e bovidi primitivi (Leptobos stenometopon), orsi neri primitivi (Ursus minimus), nonché uccelli (Anatidae ind), tartarughe (Testudo sp., Emys sp.) e pesci (Tinca vulgarisSalmo sp.) appartengono alla fase pliocenica lacustre del Valdarno superiore e provengono dalle ligniti sfruttate per anni dalla locale centrale dell’ENEL di S. Barbara.

Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo – Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO
Ott 1@9:15–10:15
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo - Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO | Cortona | Toscana | Italia

La mostra in due sedi, ideata e curata da Marilena Visconti, vuole valorizzare alcune collezioni e opere realizzate dai più incisivi artisti
italiani del Novecento, oltre a promuovere l’arte contemporanea a Cortona, affinché la città possa diventare un punto di riferimento annuale
non solo per gli Art Dealer e i Collezionisti ma anche e soprattutto per gli appassionati di arte che desiderano avvicinarsi e approfondire
la propria conoscenza dell’arte contemporanea. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cortona, co-organizzatore dell’iniziativa insieme a
Cortona Sviluppo e Banca Popolare di Cortona.

ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo
Ott 1@10:00–20:00
ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

ColorARTE 2022

Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo

Orario: lun-gio dalle 10 alle 20; ven-dom dalle 10 alle 22

La mostra e le manifestazioni previste saranno ad ingresso libero

Dopo il successo dell’edizione 2021 torna ad Arezzo il progettoColorARTein una veste completamente rinnovata. Dal 23 settembre al 2 ottobre nelle sale del Palazzo di Fraternita una manifestazione tra arte, cultura e comunicazione organizzata dall’associazione ToscanABILE APS con la collaborazione di Zero Spreco e con il patrocinio della Fondazione Guido d’Arezzo, Provincia di Arezzo, ANARI (Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana), Fondazione “ArezzoIntour” e Fondazione “Arezzo Comunità”.

“L’associazione ToscanABILE APS con la manifestazione ColorARTe 2022 – dichiara il presidente Salvatore Mauro– intende realizzare un evento nel quale integrare e presentare alcune delle numerose collaborazioni instaurate sino ad oggi sul territorio e di promuoverne di nuove. Siamo pienamente convinti che l’Arte e la Cultura siano dei formidabili strumenti grazie ai quali si possono realizzare nuove ed efficaci sinergie. Ogni nuovo progetto viene pensato e creato cercando di coinvolgere persone con difficoltà, verificandone capacità, indole ed attitudini. Cerchiamo di stimolarli e coinvolgerli per renderli partecipativi ed inclusi”.

Così il presidente di Zero Spreco, Giacomo Chierici:“Aprire porte su mondi invisibili o sconosciuti ai più, rendere fruibile il dato scientifico in modo semplice per sfatare falsi miti e strumentalizzazioni. Questo è l’impegno di Zero Spreco unitamente alla restituzione di energie al proprio territorio. Tutte le collaborazioni vanno quindi nel senso del rafforzamento della conoscenza e del capitale sociale che assieme ad energia e calore permettono di realizzare una comunità più equa e giusta”.

“Siamo felici di sostenere ancora una volta la rassegna ColorARTE – afferma il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Lorenzo Cinatti -che per una settimana vede il palazzo di Fraternita come spazio dedicato alla cultura e l’inclusione.”

Una serie di collaborazioni instaurate negli ultimi mesi con numerose realtà della società civile territoriale hanno permesso l’aggiunta di nuovi temi all’interno della manifestazione (ambiente, gestione domestica dell’energia, salute, turismo, riuso) ai quali si affiancheranno quelli della discriminazione e della violenza di genere.

Calendario:

Ven 23 settembre

  • Inaugurazione della mostra e set fotografico a cura del ph Lorenzo Pagliai

Sab 24 settembre

  • Presentazione del progetto Filoarx (https://toscanabile.com/filoarx/) realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “Pronto Donna” ed il maestro Giustino Caposciutti.

Ven 30 settembre

  • Workshop organizzato insieme a ZEROSPRECO AISA IMPIANTI nel quale si parlerà di come risparmiare energia in casa (gestione del caldo e del freddo, produzione di pasti, etc.)
  • Concerto jazz proposto dal promettente e talentuoso Michelangelo’s quartet (special guest Lorenzo Iannotti)

Sab 01 ottobre 

  • Presentazione del progetto VisitABILE (https://toscanabile.com/visitabile-2/) e in collaborazione con Centro Guide Arezzo e Provincia si offrirà un tour inclusivo gratuito ai partecipanti con partenza ed arrivo dalla sede dell’evento.

Newsletter Ginestra Fabbrica della Conoscenza – settembre/ottobre 2022 – SULLE TRACCE DEGLI ANTENATI @ via della Ginestra 21
Ott 1@10:30–12:00

Sabato 1° ottobre, ore 10.30-12

SULLE TRACCE DEGLI ANTENATI

Letture e attività alla scoperta della vita nella preistoria

Nell’ambito di “Paleofest – Il Festival della Preistoria” organizato da Accademia Valdarnese del Poggio e Museo Paleontologico, la biblioteca propone, come di consueto, un divertente programma di letture ad alta voce a cura dei Seminalibri. A seguire i partecipanti saranno coinvolti in atelier ispirati all’arte preistorica, a cura della Biblioteca dei Ragazzi, con il supporto dei volontari del Servizio Civile Regionale.

Per l’occasione nello spazio giochi verrà allestita una grotta per simulare le pitture rupestri e troverete esposto un ricco scaffale tematico su dinosauri e preistoria con libri per ragazzi a disposizione per la consultazione e il prestito gratuito.

Per due gruppi in contemporanea:

gruppo 1) bambini da 4 a 6 anni (max 15)

gruppo 2) bambini da 7 a 10 anni (max 15)

Attività gratuita, posti limitati, su prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni:

tel. 055.9108351 (da lunedì a venerdì 9.00-19.00; sabato 9.00-14.00)

ginestra@comune.montevarchi.ar.it

“Se fossi una città”- Arezzo @ Palazzo Fossombroni, piazza San Domenico 4
Ott 1@11:00–13:00
“Se fossi una città”- Arezzo @ Palazzo Fossombroni, piazza San Domenico 4 | Arezzo | Toscana | Italia

Cari amici,
anche quest’anno la libreria rinnova la collaborazione con la Cooperativa Progetto 5 per la realizzazione di “Meno alti dei pinguini”, il festival dedicato allo 0-6 che si svolgerà il prossimo 30 settembre e 1-2 ottobre nel centro della nostra città.
L’edizione 2022 “Se fossi una città” si propone di concentrare particolare attenzione al tema della città educante seguendo la parola chiave “mappe”, il programma è ricco di appuntamenti e vi consigliamo vivamente di consultare il sito dedicato Libraesva ESG ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “librerialacasasullalbero.us9.list-manage.com” www.menoaltideipinguini.it
In particolare vi segnaliamo i due gli incontri che ci riguardano da vicino:

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 1@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

tre appuntamenti con Bibliopride – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Ott 1@15:25–16:25

Dal 26 settembre al 2 ottobre l’Associazione italiana biblioteche propone il Bibliopride, la settimana nazionale delle biblioteche giunta all’undicesima edizione e dedicata al progetto “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso”, rivolto alle famiglie con bambini dai 0 ai 5 anni delle più numerose comunità straniere presenti in Italia.

All’origine di “Mamma Lingua” c’è “Nati per Leggere” che dal 2011 promuove la lettura nelle famiglie con bambini in età prescolare e la crescita delle relative competenze professionali del personale bibliotecario. La Biblioteca Città di Arezzo partecipa storicamente a “Nati per Leggere” e in più, grazie alla Sezione ragazzi, dal 2021 aderisce anche al progetto “Scaffale Circolante”, volumi in lingua albanese, araba, bengalese, cinese, francese, inglese, panjabi, polacca, tedesca, rumena, spagnola, urdu messi gratuitamente a disposizione dal Polo regionale di documentazione interculturale della Toscana.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 1@18:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuitoLa mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

VELATA MATERIA – Marciano della Chiana @ Marciano della Chiana
Ott 1@18:00
Velata materia – Marciano della chiana @ Marciano della chiana
Ott 1@18:00
Velata materia - Marciano della chiana @ Marciano della chiana | Marciano | Toscana | Italia

Alla Rocca di Marciano la mostra dell’artista giapponese Tetsuji Endo. È il terzo
appuntamento della rassegna “Corpi di luce”. Sabato 10 settembre il vernissage
MARCIANO DELLA CHIANA – Dal 10 settembre al 2 ottobre 2022 il Museo della Rocca di
Marciano della Chiana (AR) ospita “Velata materia”, personale di pittura di Tetsuji Endo.
La mostra è il terzo appuntamento della rassegna d’arte contemporanea “Corpi di luce”
patrocinata dal Comune di Marciano della Chiana e curata da Lucrezia Lombardo e Josip
Miskovic.
Sabato 10 settembre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale. Il vernissage sarà accompagnato
da un reading poetico dedicato agli Haiku, tipici componimenti del Giappone nati nel XVII
secolo, con l’accompagnamento musicale curato da Serena Meloni. A seguire una
performance di Kenjutsu scuola Katori eseguita dall’artista nipponico.

Evento Karaoke Night -L’Alchimista Café @ Viale Luca Signorelli 26, Arezzo.
Ott 1@19:00
Evento Karaoke Night -L'Alchimista Café @ Viale Luca Signorelli 26, Arezzo. | Arezzo | Toscana | Italia

Evento Karaoke Night si terrà ad Arezzo sabato 01/10/2022 presso: L’Alchimista Café, viale Luca Signorelli 26 – 52100 Arezzo.

 

 

PAROLE PRIMA CHE VENGA IL BUIO – Arezzo @ Circolo Aurora
Ott 1@19:00

Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00
 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini

Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale

presenta: “Parole prima che venga il buio”

Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di   .

PAROLE PRIMA CHE VENGA IL BUIO

progetto Laboratorio Permanente di Teatro Sociale – realizzato con il sostegno di Fondazione CRFirenze 

una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di Pier Paolo Pasolini

Con: Massimo Currò, Elisa Fini, Claudio Fuccini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Chiara Melani,

Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Andrea Roselletti, Lucia Romoli, Simonetta Testi

Musica eseguita dal vivo: Silvio Trotta, Ettore Donzellini

Drammaturgia e regia: Barbara Petrucci, Piero Cherici

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 1@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
2
Dom
2022
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo – Arezzo @ Show Garden
Ott 2@0:00
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo - Arezzo @ Show Garden | Arezzo | Toscana | Italia
Per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, centinaia di esemplari di Cactacee e succulente tornano in scena con i loro colori sgargianti e forme sorprendenti, per stupire non solo gli appassionati, ma anche tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata accattivante e alternativa.L’evento, infatti, è un’occasione per osservare da vicino gli esemplari più conosciuti e scoprire quelli più rari, un’attività particolarmente apprezzata anche dai più piccoli, con cui potrete condividere qualche ora ricreativa e trasmettergli l’importanza che ha la natura per noi esseri umani. Avrete la possibilità di conoscere tutto ciò che riguarda queste meravigliose piante, perfette anche per chi è alle prime armi, in quanto non richiedono particolari cure e attenzioni: sono infatti tra le specie più longeve e possono vivere anche alcuni decenni, hanno bisogno di poca acqua e occupano spazi ridotti. L’appellativo “succulente”, infatti, è dovuto alla capacità dei loro tessuti di trattenere grandi quantitativi d’acqua, un’abilità di fondamentale importanza per queste piante che solitamente crescono in ambienti desertici, dove non sono rari i periodi di siccità e l’acqua va amministrata in modo sapiente.Ogni esemplare di succulenta sarà esposto sia in vaso singolo che in composizioni, in modo tale da incontrare i gusti di ognuno. Se invece avete intenzione di fare un regalo a qualcuno di speciale, potrete creare una splendida composizione personalizzata: regalare una pianta grassa, infatti, non è solo un dono alternativo ed originale, ma anche un augurio di buona vita in salute, oltre che simbolo di forza, coraggio, e perseveranza!

Il personale dello Show Garden sarà a vostra disposizione per tutta la durata della mostra, e nei primi due giorni, sabato 10 e domenica 11, potrete approfittare dei consigli dell’esperto Marco Antonelli di MH Cactiland, un vero e proprio punto di riferimento nel settore con cui potrete soddisfare anche la più piccola curiosità.

Avere una pianta grassa in casa non è solo questione estetica e ornamentale, ma sono molti i benefici che apportano alla nostra salute migliorando sensibilmente la qualità della nostra vita.
La Mostra delle Piante Grasse è un’occasione per poter approfondire e scoprire un mondo ricco di sfumature e colori provenienti da ogni parte del globo. L’evento nasce proprio con l’intento di avvicinare sempre più persone a queste specie ancora poco conosciute, ma ancora di più con l’intento di sensibilizzare, un tema che lo staff di Show Garden ha particolarmente a cuore. Sono molti, infatti, gli esemplari di piante grasse ormai estinti e altri a rischio d’estinzione. Le cause sono molteplici, l’inquinamento, il progresso e la destinazione dei loro habitat naturali ad uso edificativo ad esempio. Nel loro piccolo cercano, ogni giorno, di apportare un contributo per la salvaguardia di queste meravigliose piante.

Che tu sia un esperto delle piante grasse, o un novellino di questo mondo spinoso, lo Show Garden ad Arezzo ti aspetta per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, per vivere una giornata ricca di emozioni e curiosità in grado di stupirti!

Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo – Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO
Ott 2@9:15–10:15
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo - Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO | Cortona | Toscana | Italia

La mostra in due sedi, ideata e curata da Marilena Visconti, vuole valorizzare alcune collezioni e opere realizzate dai più incisivi artisti
italiani del Novecento, oltre a promuovere l’arte contemporanea a Cortona, affinché la città possa diventare un punto di riferimento annuale
non solo per gli Art Dealer e i Collezionisti ma anche e soprattutto per gli appassionati di arte che desiderano avvicinarsi e approfondire
la propria conoscenza dell’arte contemporanea. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cortona, co-organizzatore dell’iniziativa insieme a
Cortona Sviluppo e Banca Popolare di Cortona.

ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo
Ott 2@10:00–20:00
ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

ColorARTE 2022

Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo

Orario: lun-gio dalle 10 alle 20; ven-dom dalle 10 alle 22

La mostra e le manifestazioni previste saranno ad ingresso libero

Dopo il successo dell’edizione 2021 torna ad Arezzo il progettoColorARTein una veste completamente rinnovata. Dal 23 settembre al 2 ottobre nelle sale del Palazzo di Fraternita una manifestazione tra arte, cultura e comunicazione organizzata dall’associazione ToscanABILE APS con la collaborazione di Zero Spreco e con il patrocinio della Fondazione Guido d’Arezzo, Provincia di Arezzo, ANARI (Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana), Fondazione “ArezzoIntour” e Fondazione “Arezzo Comunità”.

“L’associazione ToscanABILE APS con la manifestazione ColorARTe 2022 – dichiara il presidente Salvatore Mauro– intende realizzare un evento nel quale integrare e presentare alcune delle numerose collaborazioni instaurate sino ad oggi sul territorio e di promuoverne di nuove. Siamo pienamente convinti che l’Arte e la Cultura siano dei formidabili strumenti grazie ai quali si possono realizzare nuove ed efficaci sinergie. Ogni nuovo progetto viene pensato e creato cercando di coinvolgere persone con difficoltà, verificandone capacità, indole ed attitudini. Cerchiamo di stimolarli e coinvolgerli per renderli partecipativi ed inclusi”.

Così il presidente di Zero Spreco, Giacomo Chierici:“Aprire porte su mondi invisibili o sconosciuti ai più, rendere fruibile il dato scientifico in modo semplice per sfatare falsi miti e strumentalizzazioni. Questo è l’impegno di Zero Spreco unitamente alla restituzione di energie al proprio territorio. Tutte le collaborazioni vanno quindi nel senso del rafforzamento della conoscenza e del capitale sociale che assieme ad energia e calore permettono di realizzare una comunità più equa e giusta”.

“Siamo felici di sostenere ancora una volta la rassegna ColorARTE – afferma il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Lorenzo Cinatti -che per una settimana vede il palazzo di Fraternita come spazio dedicato alla cultura e l’inclusione.”

Una serie di collaborazioni instaurate negli ultimi mesi con numerose realtà della società civile territoriale hanno permesso l’aggiunta di nuovi temi all’interno della manifestazione (ambiente, gestione domestica dell’energia, salute, turismo, riuso) ai quali si affiancheranno quelli della discriminazione e della violenza di genere.

Calendario:

Ven 23 settembre

  • Inaugurazione della mostra e set fotografico a cura del ph Lorenzo Pagliai

Sab 24 settembre

  • Presentazione del progetto Filoarx (https://toscanabile.com/filoarx/) realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “Pronto Donna” ed il maestro Giustino Caposciutti.

Ven 30 settembre

  • Workshop organizzato insieme a ZEROSPRECO AISA IMPIANTI nel quale si parlerà di come risparmiare energia in casa (gestione del caldo e del freddo, produzione di pasti, etc.)
  • Concerto jazz proposto dal promettente e talentuoso Michelangelo’s quartet (special guest Lorenzo Iannotti)

Sab 01 ottobre 

  • Presentazione del progetto VisitABILE (https://toscanabile.com/visitabile-2/) e in collaborazione con Centro Guide Arezzo e Provincia si offrirà un tour inclusivo gratuito ai partecipanti con partenza ed arrivo dalla sede dell’evento.

Le donne di Shakespeare – Arezzo @ P.zza San Domenico Arezzo
Ott 2@11:00
Le donne di Shakespeare - Arezzo @ P.zza San Domenico Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

LE DONNE DI SHAKESPEARE

Spettacolo di teatro itinerante in palazzi storici e corti interne, con micro visite guidate

Domenica 2 Ottobre 2022

Direzione artistica : Chiara Renzi / rumorbianco

Drammaturgia : Camilla Mattiuzzo

Costumi : Lucia Padrini

Musica dal vivo : Elena Rocchini

 

Desdemona : Eleonora Angioletti

Lady Macbeth : Alessandra Bedino

Ofelia : Chiara Cappelli

Giulietta : Sara Venuti

Fool : Carlotta Mangione

 

Matinèe 11:00

Pomeridiano 16:00

Ritrovo P.zza San Domenico, Arezzo

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 2@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

tre appuntamenti con Bibliopride – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Ott 2@15:25–16:25

Dal 26 settembre al 2 ottobre l’Associazione italiana biblioteche propone il Bibliopride, la settimana nazionale delle biblioteche giunta all’undicesima edizione e dedicata al progetto “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso”, rivolto alle famiglie con bambini dai 0 ai 5 anni delle più numerose comunità straniere presenti in Italia.

All’origine di “Mamma Lingua” c’è “Nati per Leggere” che dal 2011 promuove la lettura nelle famiglie con bambini in età prescolare e la crescita delle relative competenze professionali del personale bibliotecario. La Biblioteca Città di Arezzo partecipa storicamente a “Nati per Leggere” e in più, grazie alla Sezione ragazzi, dal 2021 aderisce anche al progetto “Scaffale Circolante”, volumi in lingua albanese, araba, bengalese, cinese, francese, inglese, panjabi, polacca, tedesca, rumena, spagnola, urdu messi gratuitamente a disposizione dal Polo regionale di documentazione interculturale della Toscana.

VELATA MATERIA – Marciano della Chiana @ Marciano della Chiana
Ott 2@18:00
Velata materia – Marciano della chiana @ Marciano della chiana
Ott 2@18:00
Velata materia - Marciano della chiana @ Marciano della chiana | Marciano | Toscana | Italia

Alla Rocca di Marciano la mostra dell’artista giapponese Tetsuji Endo. È il terzo
appuntamento della rassegna “Corpi di luce”. Sabato 10 settembre il vernissage
MARCIANO DELLA CHIANA – Dal 10 settembre al 2 ottobre 2022 il Museo della Rocca di
Marciano della Chiana (AR) ospita “Velata materia”, personale di pittura di Tetsuji Endo.
La mostra è il terzo appuntamento della rassegna d’arte contemporanea “Corpi di luce”
patrocinata dal Comune di Marciano della Chiana e curata da Lucrezia Lombardo e Josip
Miskovic.
Sabato 10 settembre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale. Il vernissage sarà accompagnato
da un reading poetico dedicato agli Haiku, tipici componimenti del Giappone nati nel XVII
secolo, con l’accompagnamento musicale curato da Serena Meloni. A seguire una
performance di Kenjutsu scuola Katori eseguita dall’artista nipponico.

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca
Ott 2@19:00
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022

La classica, i giovani e modi diversi di comunicare la musica con e (anche) per i giovani: questo il motore principale dell’Arezzo Youth Music Festival, che anche quest’anno torna con un ricco cartellone a cura del direttore artistico Giovanni Andrea Zanon, ormai musicista affermato a livello internazionale.

Dal 26 settembre al 15 ottobre il Teatro Petrarca tornerà ad essere palco rinomato calcato da alcuni tra i più grandi nomi della musica classica nazionale e internazionale, confermando non solo la caratura della manifestazione ma anche l’indole sempre più prestigiosa della città di Arezzo. Caratteristica dello Youth come sempre non solo i nomi di giovani musicisti e un approccio più disteso alla musica classica ma anche un’azione che si svolge sul piano concreto come quella degli ingressi gratuiti per gli under26.

L’Arezzo Youth Music Festival, nato da un’idea dello stesso Zanon e Marjorie Layden, Presidente della World Ethic and Leadership Foundation (WEL Foundation) nell’estate 2019, è realizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo.

“Continua il “dialogo” tra la città e i giovani musicisti – commenta il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli – e si consolida il progetto di avvicinare i ragazzi alla musica classica attraverso il racconto che di essa sa farne Giovanni Andrea Zanon, testimonial ideale, capace di portare ai propri coetanei questa arte usando il linguaggio ad essi più vicino. Sotto la sua direzione artistica, la terza edizione dell’Arezzo Youth Music Festival, è pronta a presentarsi al pubblico ancora una volta con un programma importante del quale saranno protagonisti giovani talenti che insieme a Giovanni Zanon regaleranno senza dubbio un’altra edizione di successo.”

“Sono estremamente felice di vedere come l’idea di questo progetto, nata qualche anno fa – dichiara il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon – si stia sempre più confermando e concretizzando nel territorio aretino. Questo Festival, giunto già alla terza edizione, ha coinvolto negli scorsi anni centinaia di ragazzi (e non), che hanno riempito più volte il Teatro per ascoltare e scoprire alcuni dei grandi capolavori della storia della musica. Il successo di questa idea è testimoniato anche dal crescente interesse di altre istituzioni italiane nei confronti della Fondazione Guido d’Arezzo e dei suoi progetti. Siamo sempre più convinti che la città di Arezzo possa ambire a proporsi come città della musica a livello internazionale. Desidero, quindi, invitare calorosamente tutti gli aretini ad essere presenti ai concerti della prossima edizione, in quanto sono convinto che la meravigliosa musica che verrà proposta ed i fantastici artisti che si esibiranno, potranno regalare serate davvero emozionanti”

Inizio spettacoli ore 19

Il 26 settembre eccezionalmente alle 21 

Biglietti:

Under 26 – gratuito

posto unico – 8 euro

abbonamento completo – 20 euro

 MODALITA’ RITIRO BIGLIETTO SEGNAPOSTO

Teatro Petrarca

via Guido Monaco, 12 – Arezzo

tel. 0575 356203

da mercoledì 26 maggio a venerdì 11 giugno 2021

mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17 alle 19

il giorno dello spettacolo (29 maggio, 5 e 12 giugno)

dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30

Per il pubblico residente fuori provincia di Arezzo è possibile richiede la prenotazione dei posti, fino ad esaurimento, inviando una mail a biglietteria@officinedellacultura.orgindicando nome, cognome e numero di telefono di ogni persona per cui si richiede la prenotazione (per un massimo di 4) specificando se si tratta di congiunti oppure no.

La prenotazione sarà valida solo dopo l’invio, sempre per mail, della conferma con in allegato i biglietti segnaposto.

Concerto 2 ottobre 2022:

Lucas Debargue, piano

Giovanni Andrea Zanon, violino

  • W.A. Mozart Sonata K. 310
  • F.Chopin Ballata No.2 Op.38
  • F. Chopin Preludio Op. 45
  • F.Chopin Polonaise-Fantasie, Op. 61
  • C.Franck Sonata per violino e pianoforte
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 – Arezzo @ teatro Petrarca
Ott 2@19:00
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 - Arezzo @ teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

Domenica 2 ottobre alle 19 torna l’Arezzo Youth Music Festival sul palco del Teatro Petrarca che vedrà stavolta il pianista Lucas Debargue con Giovanni Andrea Zanon al violino.

“Il secondo appuntamento dell’ AYMF vedrà protagonisti il pianista francese Lucas Debargue ed il sottoscritto. Il programma della serata sarà diviso in due parti: la prima proporrà alcuni brani per pianoforte solo mentre la seconda sarà dedicata alla celeberrima sonata per violino e pianoforte di C. Franck – commenta il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon – Il concerto si aprirà con la Sonata K310 di Mozart, una delle due uniche Sonate per pianoforte scritte dal compositore in una tonalità minore, scelta che si riflette in un contenuto musicale di impronta altamente drammatica. Successivamente verranno proposti tre brani di Chopin: la Ballata No. 2 Op. 38, il Preludio Op.45 e la Polonaise-Fantasie Op. 61. Infine, come anticipato, il concerto terminerà con la famosa sonata di Franck per violino e pianoforte. Questa sonata si impone per proprio merito, nella musica cameristica francese, come la pagina meglio riuscita del suo genere; tanto da essere stata definita un “lavoro cartesiano”, per la limpidezza strutturale e l’infallibile equilibrio che governano il dialogo dei due strumenti. Tra quanti subirono al primo ascolto il fascino della Sonata in la maggiore vi fu Proust che nella Recherche du temps perdu diede a parecchi lettori l’impressione d’essersi ispirato a questa musica alludendo alla “petite phrase” della Sonata di Vinteuil.”

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 2@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
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Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
3
Lun
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 3@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 3@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
4
Mar
2022
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 4@10:00–13:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 4@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 4@16:00–20:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

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Newsletter Ginestra Fabbrica della Conoscenza – settembre/ottobre 2022 -  GRUPPO DI LETTURA – NEW! @ via della Ginestra 21
Ott 4@17:30–19:00

martedì 4 ottobre, ore 17.30-19.00

(Sala Storie d’Oggi, piano terra)

Cos’è?

Siamo appena nati ma stiamo prendendo forma… siamo eterogenei (per adesso) dai 16 anni in su e ci piace leggere libri spaziando tra generi diversi.

Dopo i primi due incontri dedicati a Le otto montagne di Cognetti e Il fabbricante di lacrime di Erin Doom, abbiamo scelto:

Penelope alla guerra di Oriana Fallaci

La prima opera narrativa della Fallaci: la storia di una donna che, straniera a New York, non esita a sfidare le convenzioni (e le ingiustizie) di una società maschilista. Penelope che non si rassegna al ruolo domestico di chi tesse la tela aspettando il ritorno di Ulisse, ma, Ulisse lei stessa, Giò viaggia alla ricerca della sua identità e della sua libertà. Si disfa con freddezza della sua verginità, si innamora con ribellione di un uomo debole e incerto che si rivela omosessuale, affronta con coraggio il triangolo in cui si trova coinvolta da Richard (l’uomo che ama) e Bill (l’uomo amato da Richard). Dieci anni dopo, il volto di Giò, la protagonista di questo romanzo, potrebbe essere quello dell’io narrante di “Lettera a un bambino mai nato”.

Chiunque può partecipare, unitevi a noi!

Per saperne di più, contattateci:

tel. 0559108351 – ginestra@comune.montevarchi.ar.it

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 4@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
5
Mer
2022
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 5@10:00–13:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

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Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 5@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 5@16:00–20:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 5@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
6
Gio
2022
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 6@10:00–13:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

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Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 6@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 6@16:00–20:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

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La Fondazione Ivan Bruschi presenta la XVII edizione della Stagione Concertistica Internazionale @ Fondazione Ivan Bruschi
Ott 6@21:00
La Fondazione Ivan Bruschi presenta la XVII edizione della Stagione Concertistica Internazionale @ Fondazione Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

La Fondazione Ivan Bruschi presenta la XVII edizione della Stagione Concertistica Internazionale.

Giovedì 9 giugno è prevista la serata inaugurale con la pianista italiana Leonora Armellini: già disponibili abbonamenti e biglietti

Arezzo, 26 maggio 2022 – Torna con la XVII edizione l’attesa Stagione Concertistica Internazionale della Fondazione Ivan Bruschi. Dal 9 giugno al 6 ottobre, grazie alla direzione artistica del M° Roberto Pasquini dell’Associazione Musicisti Aretini, le suggestive sale della Casa Museo ospiteranno sei concerti che porteranno in città giovani musicisti di livello internazionale e vincitori di prestigiosi premi.
“La Stagione dei concerti per la nostra Fondazione è un’ulteriore celebrazione del 20° anniversario dall’apertura al pubblico. Un pubblico fedele e in crescita che apprezza il nostro ruolo di unico museo in Italia dedicato all’antiquariato, oltre che centro di iniziative culturali di elevata qualità grazie al Conservatore Carlo Sisi” – dichiara Luca Benvenuti, Presidente della Fondazione Ivan Bruschi. – “In questa logica insieme al nuovo Consiglio di Amministrazione siamo impegnati, a fianco di Intesa Sanpaolo, nel rafforzare la programmazione artistica e culturale, unita alla volontà dare un contributo all’offerta turistica aretina. La prossima mostra “Pietro Benvenuti nell’età di Canova”, in sinergia con la Galleria degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, che inaugureremo il 16 giugno, ne è una testimonianza”.
“La manifestazione porta ad Arezzo da molti anni i migliori giovani talenti di livello mondiale: il significativo traguardo raggiunto delle 17 edizioni è praticamente unico in città e per questo ringrazio la Fondazione Ivan Bruschi” – dichiara Roberto Pasquini, direttore artistico della Stagione. – “Il programma 2022 conferma appieno il suo valore, con un focus particolare sui recenti vincitori dei più importanti Concorsi Pianistici Internazionali”.
La serata inaugurale sarà il 9 giugno con la pianista italiana Leonora Armellini, vincitrice nel 2021 del quinto premio alla XVIII Edizione del Concorso internazionale “F. Chopin” di Varsavia, la prima donna italiana ad aver scalato le vette della competizione considerata come il vertice del pianismo mondiale, straordinaria interprete capace di sonorità meravigliose e molto amata dal pubblico italiano per la sua musicalità generosa e comunicativa.
Il 22 Giugno sarà la volta del pianista coreano Jae Hong Park, vincitore nel 2021 dell’ ultimo Concorso Internazionale “F. Busoni” di Bolzano, virtuoso dalle incredibili capacità che ha stupito la giuria nella finale con una sontuosa esecuzione del Terzo Concerto di Sergej Rachmaninov. Il 7 Luglio, dando luogo ad un confronto con Leonora Armellini che si rinnova a distanza di pochi mesi, suonerà invece la pianista giapponese Aimi Kobayashi vincitrice del quarto premio alla XVIII Edizione del Concorso internazionale “F. Chopin”; di Varsavia. Durante la competizione, seguita in tutto il mondo in diretta streaming, a parere di tutti i critici musicali, la Kobayashi ha fatto segnare uno dei picchi musicali grazie alla sua magistrale interpretazione dei 24 Preludi di Chopin e commuovendo il pubblico per la forte carica emotiva che è stata capace di trasmettere. Il 20 Luglio arriverà ad Arezzo dalla Germania il celebrato Trio d’ archi Boccherini, composto dal trio d’ assi Suyeon Kang al violino, Vicki Powell alla viola e Paolo Bonomini al violoncello che proporranno musiche tratte dall’ integrale dei trii di L. van Beethoven di recente incisione per Genuin Classic Records. Dopo la pausa di agosto il Festival riprenderà il 23 settembre con i flauti di Adriana Ferreira (primo flauto dell’ Orchestra Nazionale di Santa Cecilia) e di Roberto Pasquini (già primo flauto dell’ Orchestra di Roma e del Lazio) che accompagnati dal pianista Alessio Tiezzi porteranno alla luce il repertorio virtuosistico e salottiero della fine dell’ 800 con un’incursione anche nella musica popolare messicana. Per l’ ultimo evento, il 6 ottobre, tornerà il pianoforte con Davide Ranaldi, vincitore del Concorso Venezia che si svolge ogni anno al Gran Teatro la Fenice e laurea il miglior giovane pianista dei Conservatori italiani.
Tutti i concerti inizieranno alle ore 21,00.
Sono già disponibili gli abbonamenti alla Stagione 2022 e i biglietti delle singole serate, al costo di
12 euro a persona, presso la Casa Museo Ivan Bruschi, che in occasione dei concerti organizzerà
apposite visite guidate.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 0575 354126 o scrivere a
info@fondazioneivanbruschi.it.

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 6@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
7
Ven
2022
Zenzero fest : “Io sono l’Indiano” – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Ott 7@6:30
Zenzero fest : "Io sono l'Indiano" - Arezzo @ Biblioteca Comunale | Arezzo | Toscana | Italia

Giorgia Trasselli, Giovanni Di Salvo, Antonella Prenner, Antonio Fusco, Elisabetta Villaggio, Marco Vichi. Sono questi i “fantastici 6” protagonisti della prima edizione di Zenzero Fest, il nuovo salotto letterario pronto a presentarsi alla città. Tre appuntamenti a settembre e tre ad ottobre, rispettivamente nel Chiostro del Teatro Bicchieraia e nella sala conferenze della Biblioteca Città di Arezzo, per chiudere l’estate e salutare l’autunno con un buon libro.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 7@10:00–13:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 7@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Mecatino Internazionale – Arezzo @ arezzo
Ott 7@12:56–13:56

Dopo tre anni di assenza torna ad Arezzo il Mercato Internazionale. Adesso è ufficiale: i piatti e le prelibatezze provenienti da tutto il mondo potranno essere riassaporati dal 7 al 9 ottobre tra i 300 stand che si snoderanno nelle strade cittadine.

L’annuncio arriva direttamente dalla pagina sociale del Mercato Internazionale: “Un evento da non perdere con spettacoli, iniziative speciali, visite guidate alla città e shopping – si legge -. Su iniziativa di Confcommercio Arezzo con la collaborazione di Fiva (Federazione nazionale venditori ambulanti) l’evento giunge quest’anno alla sua sedicesima edizione e può contare sul patrocinio del Comune di Arezzo, della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e della collaborazione di Fondazione Arezzo Intour, Discover Arezzo e Atam.”

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 7@16:00–20:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

Ott
8
Sab
2022
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 8@10:00–13:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

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Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 8@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 8@16:00–20:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

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Visite guidate da Liletta Fornasari alla mostra “Pietro Benvenuti nell’età di Canova. Dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private” @ Casa museo Ivan Bruschi
Ott 8@17:00–18:00
Visite guidate da Liletta Fornasari alla mostra “Pietro Benvenuti nell’età di Canova. Dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private” @ Casa museo Ivan Bruschi | Arezzo | Toscana | Italia

La Fondazione Bruschi, parte del patrimonio di Intesa Sanpaolo, propone un interessante calendario di visite guidate speciali, condotte dalla curatrice Liletta Fornasari, per approfondire i tanti temi culturali, storici ed artistici sottesi nelle opere della mostra “Pietro Benvenuti nell’età di Canova. Dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private”.
Appuntamento il 13 e 27 luglio, 31 agosto, 7 e 28 settembre, 8 ottobre, sempre alle ore 17, con un’occasione unica per scoprire l’esposizione accompagnati dalla massima esperta del pittore aretino a cui la mostra è dedicata.
I visitatori potranno così scoprire i legami tra Benvenuti e gli altri artisti, i viaggi, le committenze, i successi, come anche l’elaborazione tecnica e formale dei grandi dipinti partendo dai numerosi bozzetti e studi, fino alla realizzazione finale. Conoscere la sua formazione artistica, gli anni del successo accademico e quelli della sua investitura a ‘pittore imperiale’, avvenuta proprio durante gli anni in cui la folgorante affermazione dello scultore Antonio Canova sanciva il trionfo del Neoclassicismo.

Informazioni e prenotazioni allo 0575354126 o tramite mail a casamuseobruschi@gmail.com. La visita ha un costo di € 5 a persona.

La mostra “Pietro Benvenuti nell’età di Canova. Dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private” è parte del progetto Terre degli Uffizi, ideato e realizzato da Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze all’interno delle rispettive iniziative Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei.

Zenzero fest : “Fantozzi dietro le quinte” – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Ott 8@18:30
Zenzero fest : "Fantozzi dietro le quinte" - Arezzo @ Biblioteca Comunale | Arezzo | Toscana | Italia

Giorgia Trasselli, Giovanni Di Salvo, Antonella Prenner, Antonio Fusco, Elisabetta Villaggio, Marco Vichi. Sono questi i “fantastici 6” protagonisti della prima edizione di Zenzero Fest, il nuovo salotto letterario pronto a presentarsi alla città. Tre appuntamenti a settembre e tre ad ottobre, rispettivamente nel Chiostro del Teatro Bicchieraia e nella sala conferenze della Biblioteca Città di Arezzo, per chiudere l’estate e salutare l’autunno con un buon libro.

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca
Ott 8@19:00
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022

La classica, i giovani e modi diversi di comunicare la musica con e (anche) per i giovani: questo il motore principale dell’Arezzo Youth Music Festival, che anche quest’anno torna con un ricco cartellone a cura del direttore artistico Giovanni Andrea Zanon, ormai musicista affermato a livello internazionale.

Dal 26 settembre al 15 ottobre il Teatro Petrarca tornerà ad essere palco rinomato calcato da alcuni tra i più grandi nomi della musica classica nazionale e internazionale, confermando non solo la caratura della manifestazione ma anche l’indole sempre più prestigiosa della città di Arezzo. Caratteristica dello Youth come sempre non solo i nomi di giovani musicisti e un approccio più disteso alla musica classica ma anche un’azione che si svolge sul piano concreto come quella degli ingressi gratuiti per gli under26.

L’Arezzo Youth Music Festival, nato da un’idea dello stesso Zanon e Marjorie Layden, Presidente della World Ethic and Leadership Foundation (WEL Foundation) nell’estate 2019, è realizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo.

“Continua il “dialogo” tra la città e i giovani musicisti – commenta il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli – e si consolida il progetto di avvicinare i ragazzi alla musica classica attraverso il racconto che di essa sa farne Giovanni Andrea Zanon, testimonial ideale, capace di portare ai propri coetanei questa arte usando il linguaggio ad essi più vicino. Sotto la sua direzione artistica, la terza edizione dell’Arezzo Youth Music Festival, è pronta a presentarsi al pubblico ancora una volta con un programma importante del quale saranno protagonisti giovani talenti che insieme a Giovanni Zanon regaleranno senza dubbio un’altra edizione di successo.”

“Sono estremamente felice di vedere come l’idea di questo progetto, nata qualche anno fa – dichiara il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon – si stia sempre più confermando e concretizzando nel territorio aretino. Questo Festival, giunto già alla terza edizione, ha coinvolto negli scorsi anni centinaia di ragazzi (e non), che hanno riempito più volte il Teatro per ascoltare e scoprire alcuni dei grandi capolavori della storia della musica. Il successo di questa idea è testimoniato anche dal crescente interesse di altre istituzioni italiane nei confronti della Fondazione Guido d’Arezzo e dei suoi progetti. Siamo sempre più convinti che la città di Arezzo possa ambire a proporsi come città della musica a livello internazionale. Desidero, quindi, invitare calorosamente tutti gli aretini ad essere presenti ai concerti della prossima edizione, in quanto sono convinto che la meravigliosa musica che verrà proposta ed i fantastici artisti che si esibiranno, potranno regalare serate davvero emozionanti”

Inizio spettacoli ore 19

Il 26 settembre eccezionalmente alle 21 

Biglietti:

Under 26 – gratuito

posto unico – 8 euro

abbonamento completo – 20 euro

 MODALITA’ RITIRO BIGLIETTO SEGNAPOSTO

Teatro Petrarca

via Guido Monaco, 12 – Arezzo

tel. 0575 356203

da mercoledì 26 maggio a venerdì 11 giugno 2021

mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17 alle 19

il giorno dello spettacolo (29 maggio, 5 e 12 giugno)

dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30

Per il pubblico residente fuori provincia di Arezzo è possibile richiede la prenotazione dei posti, fino ad esaurimento, inviando una mail a biglietteria@officinedellacultura.orgindicando nome, cognome e numero di telefono di ogni persona per cui si richiede la prenotazione (per un massimo di 4) specificando se si tratta di congiunti oppure no.

La prenotazione sarà valida solo dopo l’invio, sempre per mail, della conferma con in allegato i biglietti segnaposto.

Concerto 8 ottobre 2022

Giovanni Andrea Zanon, violino

Sara Ferrandez, viola

Pablo Ferrandez, violoncello

Martin James Bartlett, piano

  • W.A Mozart, piano Quartet KV478
  • A.Dovrak piano Quartet No.2 Op.47
Ott
9
Dom
2022
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 9@10:00–13:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 9@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 9@16:00–20:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuito. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

Zenzero fest : “Non tutto è perduto ” – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Ott 9@18:30
Zenzero fest : "Non tutto è perduto " - Arezzo @ Biblioteca Comunale | Arezzo | Toscana | Italia

Giorgia Trasselli, Giovanni Di Salvo, Antonella Prenner, Antonio Fusco, Elisabetta Villaggio, Marco Vichi. Sono questi i “fantastici 6” protagonisti della prima edizione di Zenzero Fest, il nuovo salotto letterario pronto a presentarsi alla città. Tre appuntamenti a settembre e tre ad ottobre, rispettivamente nel Chiostro del Teatro Bicchieraia e nella sala conferenze della Biblioteca Città di Arezzo, per chiudere l’estate e salutare l’autunno con un buon libro.

Ott
10
Lun
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 10@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
11
Mar
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 11@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
12
Mer
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 12@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
13
Gio
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 13@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
14
Ven
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 14@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
15
Sab
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 15@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca
Ott 15@19:00
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022

La classica, i giovani e modi diversi di comunicare la musica con e (anche) per i giovani: questo il motore principale dell’Arezzo Youth Music Festival, che anche quest’anno torna con un ricco cartellone a cura del direttore artistico Giovanni Andrea Zanon, ormai musicista affermato a livello internazionale.

Dal 26 settembre al 15 ottobre il Teatro Petrarca tornerà ad essere palco rinomato calcato da alcuni tra i più grandi nomi della musica classica nazionale e internazionale, confermando non solo la caratura della manifestazione ma anche l’indole sempre più prestigiosa della città di Arezzo. Caratteristica dello Youth come sempre non solo i nomi di giovani musicisti e un approccio più disteso alla musica classica ma anche un’azione che si svolge sul piano concreto come quella degli ingressi gratuiti per gli under26.

L’Arezzo Youth Music Festival, nato da un’idea dello stesso Zanon e Marjorie Layden, Presidente della World Ethic and Leadership Foundation (WEL Foundation) nell’estate 2019, è realizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo.

“Continua il “dialogo” tra la città e i giovani musicisti – commenta il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli – e si consolida il progetto di avvicinare i ragazzi alla musica classica attraverso il racconto che di essa sa farne Giovanni Andrea Zanon, testimonial ideale, capace di portare ai propri coetanei questa arte usando il linguaggio ad essi più vicino. Sotto la sua direzione artistica, la terza edizione dell’Arezzo Youth Music Festival, è pronta a presentarsi al pubblico ancora una volta con un programma importante del quale saranno protagonisti giovani talenti che insieme a Giovanni Zanon regaleranno senza dubbio un’altra edizione di successo.”

“Sono estremamente felice di vedere come l’idea di questo progetto, nata qualche anno fa – dichiara il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon – si stia sempre più confermando e concretizzando nel territorio aretino. Questo Festival, giunto già alla terza edizione, ha coinvolto negli scorsi anni centinaia di ragazzi (e non), che hanno riempito più volte il Teatro per ascoltare e scoprire alcuni dei grandi capolavori della storia della musica. Il successo di questa idea è testimoniato anche dal crescente interesse di altre istituzioni italiane nei confronti della Fondazione Guido d’Arezzo e dei suoi progetti. Siamo sempre più convinti che la città di Arezzo possa ambire a proporsi come città della musica a livello internazionale. Desidero, quindi, invitare calorosamente tutti gli aretini ad essere presenti ai concerti della prossima edizione, in quanto sono convinto che la meravigliosa musica che verrà proposta ed i fantastici artisti che si esibiranno, potranno regalare serate davvero emozionanti”

Inizio spettacoli ore 19

Il 26 settembre eccezionalmente alle 21 

Biglietti:

Under 26 – gratuito

posto unico – 8 euro

abbonamento completo – 20 euro

 MODALITA’ RITIRO BIGLIETTO SEGNAPOSTO

Teatro Petrarca

via Guido Monaco, 12 – Arezzo

tel. 0575 356203

da mercoledì 26 maggio a venerdì 11 giugno 2021

mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17 alle 19

il giorno dello spettacolo (29 maggio, 5 e 12 giugno)

dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30

Per il pubblico residente fuori provincia di Arezzo è possibile richiede la prenotazione dei posti, fino ad esaurimento, inviando una mail a biglietteria@officinedellacultura.orgindicando nome, cognome e numero di telefono di ogni persona per cui si richiede la prenotazione (per un massimo di 4) specificando se si tratta di congiunti oppure no.

La prenotazione sarà valida solo dopo l’invio, sempre per mail, della conferma con in allegato i biglietti segnaposto.

Concerto 15 ottobre

Giovanni Andrea Zanon, violino

LiLa, violoncello

Alberto Ferro, piano

  • L. van Beethoven Trio N0. 5 Op. 70 N.1
  • J.Brahms Trio No.2 Op.87
Ott
16
Dom
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 16@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

TEORIA DELLE ARTI – CREAZIONE, LIBERTA’ E SIGNIFICAZIONE: DALLA SOCIETA’ DELLO SPETTACOLO ALL’ARTE COME LUOGO DI RELAZIONE @ Basilica di San Domenico
Ott 16@16:00
TEORIA DELLE ARTI - CREAZIONE, LIBERTA' E SIGNIFICAZIONE: DALLA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO ALL'ARTE COME LUOGO DI RELAZIONE @ Basilica di San Domenico | Arezzo | Toscana | Italia

16 OTTOBRE TEORIA DELLE ARTI

Anselmo Grotti e Francesca Interlenghi

Creazione, libertà e significazione: dalla società dello spettacolo all’arte come luogo di relazione

Presentazione del libro “Connessi e in relazione” di A.Grotti e materiale video di F.Interlenghi

L’incontro si terrà nella Basilica di San Domenico (Arezzo) alle ore 16:00

Partecipazione gratuita

Ott
17
Lun
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 17@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

SOTTO(S)SCOPERTI: Scuola di Teatro 2022-23 @ Teatro di Anghiari via Bozia, 3
Ott 17@21:00

SOTTO(S)SCOPERTI: Scuola di Teatro 2022-23

Il 17 ottobre ore 21:00 vi aspettiamo con la lezione di prova gratuita, per conoscere la nostra scuola, le sue novità e le proposte per l’anno 2022/23.

Sotto, siamo scoperti. Sempre.
Il Teatro e la Scena ci ignudano.
Atti-o-scena in luogo pubblico?
Il Teatro così come ci spoglia, ci riveste.
Ci dà una voce nuova e ci rimette in piedi, eleganti e belli come il sole che non sapevamo di avere dentro, dietro la luna e i baci perugina.

Ecco, in fondo siamo venditori di pentole, da quest’anno con i coperchi:
– Prima Pentola: 
CORSO SERALE PER GIOVANI E ADULTI
– Seconda Pentola:
CORSI INDIVIDUALI DI LETTURA, CONSAPEVOLEZZA DELLA VOCE e DIZIONE
– Terza Pentola: 
SEMINARI CON GIOVANNA MORI (e i suoi ospiti)

 Per iscrizioni e informazioni: 
Teatro di Anghiari via Bozia, 3 Anghiari (AR)
tel: 0575 788659
cell. (solo whatsapp): +39 368950280

teatrodianghiari@libero.it

www.teatrodianghiari.it

 

Ott
18
Mar
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 18@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
19
Mer
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 19@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
20
Gio
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 20@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
21
Ven
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 21@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
22
Sab
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 22@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
23
Dom
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 23@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
24
Lun
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 24@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
25
Mar
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 25@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
26
Mer
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 26@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
27
Gio
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 27@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
28
Ven
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 28@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
29
Sab
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 29@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
30
Dom
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 30@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Ott
31
Lun
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 31@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Nov
1
Mar
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Nov 1@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

Black to School: sconti fino al 40% su PC, tablet e monitor, in negozio e online! Fino al 14.09

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Nov
2
Mer
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Nov 2@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

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3
Gio
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Nov 3@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Giu
19
Dom
2022
Mostra Aurum di Fabio Viale – Arezzo @ Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea
Giu 19@0:00–Set 30@23:45
Mostra Aurum di Fabio Viale - Arezzo @ Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea | Arezzo | Toscana | Italia
Arezzo ospita dal 19 giugno al 30 settembre la mostra Aurum di Fabio Viale, organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il Comune di Arezzo, in collaborazione con l’associazione culturale Le Nuove Stanze. L’artista torna nella città toscana con un percorso espositivo provocatorio e suggestivo che si snoda in diverse sedi, in spazi sia museali sia cittadini – dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico –, coinvolgendo il pubblico in un racconto per immagini evocativo, che richiamandosi al classico e all’antico è capace di descrivere un immaginifico contemporaneo.

Lug
21
Gio
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Lug 21@21:00–Dic 2@23:45
Mostra su Eleonora da Toledo - Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188 | Gragnano Alto | Toscana | Italia

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici

Ago
17
Mer
2022
Uffizi diffusi. A Casa Bruschi c’è: “Pietro Benvenuti nell’età di Canova”, la mostra – Arezzo @ Casa museo Ivan Bruschi Corso Italia, 12
Ago 17@14:00–Ott 24@0:15
Si intitola “Pietro Benvenuti nell’età di Canova. Dipinti e disegni da collezioni pubbliche e private” la prima mostra ad Arezzo del programma espositivo Terre degli Uffizi di Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR Firenze, quinta quest’anno all’interno dei rispettivi progetti Uffizi Diffusi e Piccoli Grandi Musei

La mostra è visitabile alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi, Corso Italia 14, Arezzo, dal martedì alla domenica con orario 10-13/14-18. Tariffe: intero € 5, ridotto € 3, elenco gratuità consultabile sul sito https://www.fondazioneivanbruschi.it/

Il progetto espositivo curato da Liletta Fornasari, presenta opere di Pietro Benvenuti dalla sua formazione agli anni del successo accademico e dell’investitura a “pittore imperiale”, ricercato da illustri committenti. La mostra organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, è allestita alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi e vuole ricordare in occasione del secondo centenario della morte di Antonio Canova il pittore aretino Pietro Benvenuti, uno dei protagonisti della scena internazionale, anche grazie alla rete di istituzioni accademiche da lui presidiate e alle relazioni avute con importanti personaggi.

Per il Duomo di Arezzo Benvenuti dipinge, nel 1794, il Martirio di San Donato e, nel 1804, una monumentale Giuditta che mostra la testa di Oloferne al popolo di Betulia, magistrale debutto nel genere della pittura di storia che avrà un seguito ne La morte di Priamo, eseguito nel 1811 per il principe Corsini, e nei fasti napoleonici celebrati nelle grandi tele con Elisa Baciocchi fra gli artisti (1813) e Il giuramento dei Sassoni a Napoleone (1812). Grazie a prestiti pubblici e privati, tra cui alcune opere provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, la mostra segue attraverso bozzetti e disegni preparatori la vicenda di quelle importanti imprese, illustrando la carriera di Benvenuti dagli anni del successo accademico a quelli degli eleganti ritratti, dei quali è presente in mostra una selezione significativa. Tra questi anche due opere della collezione di Intesa Sanpaolo, presenti da anni nel percorso espositivo della Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi: Ritratto di Teresa Mozzi del Garbo con il figlio del 1817 e Ritratto di Antonio Capacci del 1818.

Set
30
Ven
2022
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo – Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO
Set 30@9:15–10:15
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo - Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO | Cortona | Toscana | Italia

La mostra in due sedi, ideata e curata da Marilena Visconti, vuole valorizzare alcune collezioni e opere realizzate dai più incisivi artisti
italiani del Novecento, oltre a promuovere l’arte contemporanea a Cortona, affinché la città possa diventare un punto di riferimento annuale
non solo per gli Art Dealer e i Collezionisti ma anche e soprattutto per gli appassionati di arte che desiderano avvicinarsi e approfondire
la propria conoscenza dell’arte contemporanea. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cortona, co-organizzatore dell’iniziativa insieme a
Cortona Sviluppo e Banca Popolare di Cortona.

ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo
Set 30@10:00–20:00
ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

ColorARTE 2022

Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo

Orario: lun-gio dalle 10 alle 20; ven-dom dalle 10 alle 22

La mostra e le manifestazioni previste saranno ad ingresso libero

Dopo il successo dell’edizione 2021 torna ad Arezzo il progettoColorARTein una veste completamente rinnovata. Dal 23 settembre al 2 ottobre nelle sale del Palazzo di Fraternita una manifestazione tra arte, cultura e comunicazione organizzata dall’associazione ToscanABILE APS con la collaborazione di Zero Spreco e con il patrocinio della Fondazione Guido d’Arezzo, Provincia di Arezzo, ANARI (Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana), Fondazione “ArezzoIntour” e Fondazione “Arezzo Comunità”.

“L’associazione ToscanABILE APS con la manifestazione ColorARTe 2022 – dichiara il presidente Salvatore Mauro– intende realizzare un evento nel quale integrare e presentare alcune delle numerose collaborazioni instaurate sino ad oggi sul territorio e di promuoverne di nuove. Siamo pienamente convinti che l’Arte e la Cultura siano dei formidabili strumenti grazie ai quali si possono realizzare nuove ed efficaci sinergie. Ogni nuovo progetto viene pensato e creato cercando di coinvolgere persone con difficoltà, verificandone capacità, indole ed attitudini. Cerchiamo di stimolarli e coinvolgerli per renderli partecipativi ed inclusi”.

Così il presidente di Zero Spreco, Giacomo Chierici:“Aprire porte su mondi invisibili o sconosciuti ai più, rendere fruibile il dato scientifico in modo semplice per sfatare falsi miti e strumentalizzazioni. Questo è l’impegno di Zero Spreco unitamente alla restituzione di energie al proprio territorio. Tutte le collaborazioni vanno quindi nel senso del rafforzamento della conoscenza e del capitale sociale che assieme ad energia e calore permettono di realizzare una comunità più equa e giusta”.

“Siamo felici di sostenere ancora una volta la rassegna ColorARTE – afferma il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Lorenzo Cinatti -che per una settimana vede il palazzo di Fraternita come spazio dedicato alla cultura e l’inclusione.”

Una serie di collaborazioni instaurate negli ultimi mesi con numerose realtà della società civile territoriale hanno permesso l’aggiunta di nuovi temi all’interno della manifestazione (ambiente, gestione domestica dell’energia, salute, turismo, riuso) ai quali si affiancheranno quelli della discriminazione e della violenza di genere.

Calendario:

Ven 23 settembre

  • Inaugurazione della mostra e set fotografico a cura del ph Lorenzo Pagliai

Sab 24 settembre

  • Presentazione del progetto Filoarx (https://toscanabile.com/filoarx/) realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “Pronto Donna” ed il maestro Giustino Caposciutti.

Ven 30 settembre

  • Workshop organizzato insieme a ZEROSPRECO AISA IMPIANTI nel quale si parlerà di come risparmiare energia in casa (gestione del caldo e del freddo, produzione di pasti, etc.)
  • Concerto jazz proposto dal promettente e talentuoso Michelangelo’s quartet (special guest Lorenzo Iannotti)

Sab 01 ottobre 

  • Presentazione del progetto VisitABILE (https://toscanabile.com/visitabile-2/) e in collaborazione con Centro Guide Arezzo e Provincia si offrirà un tour inclusivo gratuito ai partecipanti con partenza ed arrivo dalla sede dell’evento.

“AURUM”, la nuova mostra di Fabio Viale ad Arezzo dal 19 giugno al 30 settembre @ dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico
Set 30@11:00–19:00
"AURUM", la nuova mostra di Fabio Viale ad Arezzo dal 19 giugno al 30 settembre @ dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico | Arezzo | Toscana | Italia

“AURUM”, la nuova mostra di Fabio Viale ad Arezzo dal 19 giugno al 30 settembre

La città di Arezzo ospita dal 19 giugno al 30 settembre 2022 la mostra Aurumdi Fabio Viale, organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il Comune di Arezzo, in collaborazione con l’associazione culturale Le Nuove Stanze. L’artista torna nella città toscana con un percorso espositivo provocatorio e suggestivoche si snoda in diverse sediin spazi sia museali sia cittadini– dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea alla Fortezza Medicea, dalla sala Sant’Ignazio al sagrato del Duomo, alle Piazze San Francesco e San Domenico –, coinvolgendo il pubblico in un racconto per immagini evocativo, che richiamandosi al classico e all’antico è capace di descrivere un immaginifico contemporaneo.

La prima personale ad Arezzo dedicata a Fabio Viale intende rendere omaggio alla ricerca pluriennale e alla poetica di un artista tra i più influenti della scena contemporanea. L’esposizione indaga i confini,le potenzialità dellamateria con la quale l’artista instaura un dialogo a più voci. Nelle oltre 40 sculture che Viale presenta in questa occasione viene inserito, quasi segretamente, un grammo di oro, vero leitmotivdella mostra– metallo duttile e malleabile, indissolubilmente legato alla storia della città di Arezzo, ma allo stesso tempo anche “minerale di conflitto” –, che l’artista sperimenta come elemento significante, anche nella sua accezione più drammatica.

Gli innesti, a testimonianza della vena sperimentaledell’artista, contribuiscono al dialogo e allo scambio tra un’iconografia classica di bellezza e armonia, e la contingenzadello sguardo; tra la superficie di una pelle senza tempoe quella di una attualità vissuta nelle sue crudeli eccedenze – politiche, economiche, sociali, intimistiche.

Come nelle parole di Fabio Viale:«L’oro ha in sé un potere seduttivo che esula dalla sua mera bellezza: è come il canto di una sirena, si percepisce la sua forza di attrazionementre lo lavori, ha capacità, come il marmo, di tirarmi fuori dal tempo, di trascendere la sua perfezioneper svelarne il pericolo». E Alberto Fiz spiega: «L’oro, simbolo alchemico per eccellenza, spesso al centro del dibattito artistico contemporaneo, da Yves Klein a Gino De Dominicis sino a James Lee Byars, diventa per Viale l’elemento che interferisce con la visione sviluppando un percorso imprevedibile e coinvolgente».

“Torna in città un grande evento d’arte contemporanea – dichiara il sindaco Alessandro Ghinelli– ancora una volta diffuso, e torna con un artista internazionale qual è Fabio Viale. Arezzo si fa di nuovo palcoscenico privilegiato di opere suggestive, che combinano passato e contemporaneità, innovazione e tradizione, in piena armonia con i nostri luoghi più belli, dalla Fortezza, a Sant’Ignazio, alle piazze del nostro centro storico. Non soltanto un equilibrio estetico ma anche una connessione ideale con la nostra identità di città d’arte e la nostra caratterizzazione più preziosa, l’oro: una combinazione particolarmente significativa per questa che possiamo definire ‘la mostra della ripartenza’”.

L’esposizione inoltre permette l’interazione tra luoghi pubblici e gli spazi museali della città,in un dialogo tra antico e contemporaneo, mettendo in scena la storia dell’arte e dell’architettura, gli eterni modelli di bellezza, la tradizione e l’innovazione.

«La mostra Aurumdi Fabio Viale – dichiara il direttore Lorenzo Cinatti – è per Arezzo motivo di grande pregio e orgoglio, una personale che arricchirà ancora di più il cartellone dell’estate aretina. Nel segno dell’oro si compie un abbraccio ideale fra la secolare tradizione manifatturiera della città e la sperimentazione di un artista che ad Arezzo ha trovato ispirazione per innovare il proprio percorso».

In occasione dell’inaugurazione, il 19 giugno, alle ore 18, si terrà alla Fortezza Medicea una conferenza di presentazione della mostraalla presenza dell’artista, del sindaco Alessandro Ghinelli, del direttore della Fondazione Guido d’Arezzo Lorenzo Cinatti e del critico d’arte Alberto Fiz.

Ad accompagnare l’evento espositivo, un volume edito da Magonza, con contributi scientifici dell’associazione Le Nuove Stanze – Alberto Fiz, Piero Tomassoni, Moira Chiavarini –, un testo di Fabio Migliorati e un ricco apparato fotografico realizzato da Michele Alberto Sereni che documenterà le opere.

Orari di apertura

Lunedì 11 – 19

Martedì chiuso

Mercoledì 11 – 19

Giovedì 11 – 19

Venerdì 11 – 19

Sabato 10 – 20

Domenica e festivi 10 – 20

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Set 30@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music – Arezzo @ Proxima Music
Set 30@13:07–14:07
Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music - Arezzo @ Proxima Music | Trieste | Friuli-Venezia Giulia | Italia

AREZZO – Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music. Il nuovo anno didattico della scuola
aretina prenderà il via con un programma di lezioni a porte aperte di canto e strumento rivolte a bambini, ragazzi
e adulti che, a partecipazione gratuita, permetteranno di vivere un primo avvicinamento al mondo delle note. Gli
appuntamenti sono in programma da mercoledì 21 a venerdì 23 settembre e da mercoledì 28 a venerdì 30
settembre nella sede di Proxima Music in via Severi e faranno affidamento sulle competenze di venti docenti che
saranno a disposizione degli aspiranti cantanti o musicisti per accompagnarli nella prova dei diversi corsi.
Queste giornate rappresenteranno un’opportunità per conoscere le proposte didattiche della scuola e per
individuare il percorso artistico più adatto alle singole caratteristiche e alle singole passioni, potendo così scegliere
con consapevolezza se iscriversi ai veri e propri corsi al via da lunedì 3 ottobre: per partecipare è sufficiente
contattare la segreteria di Proxima Music e fissare la lezione di prova secondo le proprie disponibilità. La volontà
della scuola è di porsi come un punto di riferimento per l’educazione musicale e l’insegnamento della musica
nelle sue diverse varianti e, in quest’ottica, è stata strutturata una proposta didattica particolarmente variegata e
flessibile che spazia tra corsi di canto e corsi di tutti gli strumenti (a corda, a fiato, a tastiera, a percussione e
elettrici), tra un orientamento moderno e un orientamento classico, tra lezioni individuali e lezioni di gruppo, tra
un avvicinamento alle prime note e una formazione di più alto livello per concorsi, audizioni o Conservatori. Tra
le principali novità del 2022-2023 rientra l’attivazione di specifici percorsi rivolti ad allievi tra i quattro e i dodici
anni che proporranno un avvicinamento al mondo dei suoni attraverso giochi ed esercizi con cui imparare i
diversi linguaggi della musica in modo divertente e inclusivo. Per ulteriori informazioni sugli Open Day è
possibile visitare il sito www.proximamusic.academy .

tre appuntamenti con Bibliopride – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Set 30@15:25–16:25

Dal 26 settembre al 2 ottobre l’Associazione italiana biblioteche propone il Bibliopride, la settimana nazionale delle biblioteche giunta all’undicesima edizione e dedicata al progetto “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso”, rivolto alle famiglie con bambini dai 0 ai 5 anni delle più numerose comunità straniere presenti in Italia.

All’origine di “Mamma Lingua” c’è “Nati per Leggere” che dal 2011 promuove la lettura nelle famiglie con bambini in età prescolare e la crescita delle relative competenze professionali del personale bibliotecario. La Biblioteca Città di Arezzo partecipa storicamente a “Nati per Leggere” e in più, grazie alla Sezione ragazzi, dal 2021 aderisce anche al progetto “Scaffale Circolante”, volumi in lingua albanese, araba, bengalese, cinese, francese, inglese, panjabi, polacca, tedesca, rumena, spagnola, urdu messi gratuitamente a disposizione dal Polo regionale di documentazione interculturale della Toscana.

Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music – Arezzo @ Proxima music
Set 30@16:00–17:00
Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music - Arezzo @ Proxima music | Arezzo | Toscana | Italia

Proxima Music – Sei pomeriggi alla scoperta della musica con Proxima Music. Il nuovo anno didattico della scuola aretina prenderà il via con un programma di lezioni a porte aperte di canto e strumento rivolte a bambini, ragazzi e adulti che, a partecipazione gratuita, permetteranno di vivere un primo avvicinamento al mondo delle note. Gli appuntamenti sono in programma da mercoledì 21 a venerdì 23 settembre e da mercoledì 28 a venerdì 30 settembre nella sede di Proxima Music in via Severi e faranno affidamento sulle competenze di venti docenti che saranno a disposizione degli aspiranti cantanti o musicisti per accompagnarli nella prova dei diversi corsi. Tra le principali novità del 2022-2023 rientra l’attivazione di percorsi rivolti ad allievi tra i quattro e i dodici anni.

VELATA MATERIA – Marciano della Chiana @ Marciano della Chiana
Set 30@18:00
Velata materia – Marciano della chiana @ Marciano della chiana
Set 30@18:00
Velata materia - Marciano della chiana @ Marciano della chiana | Marciano | Toscana | Italia

Alla Rocca di Marciano la mostra dell’artista giapponese Tetsuji Endo. È il terzo
appuntamento della rassegna “Corpi di luce”. Sabato 10 settembre il vernissage
MARCIANO DELLA CHIANA – Dal 10 settembre al 2 ottobre 2022 il Museo della Rocca di
Marciano della Chiana (AR) ospita “Velata materia”, personale di pittura di Tetsuji Endo.
La mostra è il terzo appuntamento della rassegna d’arte contemporanea “Corpi di luce”
patrocinata dal Comune di Marciano della Chiana e curata da Lucrezia Lombardo e Josip
Miskovic.
Sabato 10 settembre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale. Il vernissage sarà accompagnato
da un reading poetico dedicato agli Haiku, tipici componimenti del Giappone nati nel XVII
secolo, con l’accompagnamento musicale curato da Serena Meloni. A seguire una
performance di Kenjutsu scuola Katori eseguita dall’artista nipponico.

“Insieme al mosaico di Andreina” – Indicatore @ Indicatore
Set 30@19:30
“Insieme al mosaico di Andreina” - Indicatore @ Indicatore | Indicatore | Toscana | Italia

AREZZO – Venerdì 30 settembre 2022, alle ore 19.30, la chiesa dello Spirito Santo di Indicatore (AR) ospiterà il secondo appuntamento di “Insieme al mosaico di Andreina”, iniziativa organizzata dall’associazione culturale Ezechiele Aps.

Nel corso della serata, realizzata in collaborazione con Italpreziosi, verranno presentate e premiate le aziende che hanno donato i materiali per la realizzazione del “Mosaico di Andreina”, il più grande d’Europa, e la scuola edile francese BTP CFA Ardennes, formata da sette muratori e cinque piastrellisti, che grazie a un progetto finanziato dalla Comunità Europea e dal ministero dell’istruzione francese sarà a Indicatore dal 24 settembre all’8 ottobre, sotto l’egida dei professori Smail Bouazzouz e Johan Przybylski.

Noidellescarpediverse – Una serata all’insegna della comicità con “Sos Cabaret in Tour” @ Circolo Culturale Aurora di piazza Sant’Agostino
Set 30@21:30
Noidellescarpediverse - Una serata all’insegna della comicità con "Sos Cabaret in Tour" @ Circolo Culturale Aurora di piazza Sant’Agostino | Arezzo | Toscana | Italia

Noidellescarpediverse – Una serata all’insegna della comicità con “Sos Cabaret in Tour”

Una serata all’insegna della comicità con “Sos Cabaret in Tour”. Venerdì 30 settembre, dalle 21.30, cinque artisti si alterneranno sul palco del Circolo Culturale Aurora di piazza Sant’Agostino con il comune obiettivo di regalare risate e buonumore nel corso di un appuntamento a ingresso libero e gratuito promosso dai Noidellescarpediverse. Il grande protagonista sarà il comico Daniele Magini che proporrà alcuni dei migliori monologhi di un repertorio con cui ha raccolto consensi al Lab Zelig Toscana e con cui ha raggiunto la celebrità con apparizioni in programmi televisivi alla Rai e a Mediaset (tra cui “La sai l’ultima”).

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Set 30@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
1
Sab
2022
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo – Arezzo @ Show Garden
Ott 1@0:00
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo - Arezzo @ Show Garden | Arezzo | Toscana | Italia
Per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, centinaia di esemplari di Cactacee e succulente tornano in scena con i loro colori sgargianti e forme sorprendenti, per stupire non solo gli appassionati, ma anche tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata accattivante e alternativa.L’evento, infatti, è un’occasione per osservare da vicino gli esemplari più conosciuti e scoprire quelli più rari, un’attività particolarmente apprezzata anche dai più piccoli, con cui potrete condividere qualche ora ricreativa e trasmettergli l’importanza che ha la natura per noi esseri umani. Avrete la possibilità di conoscere tutto ciò che riguarda queste meravigliose piante, perfette anche per chi è alle prime armi, in quanto non richiedono particolari cure e attenzioni: sono infatti tra le specie più longeve e possono vivere anche alcuni decenni, hanno bisogno di poca acqua e occupano spazi ridotti. L’appellativo “succulente”, infatti, è dovuto alla capacità dei loro tessuti di trattenere grandi quantitativi d’acqua, un’abilità di fondamentale importanza per queste piante che solitamente crescono in ambienti desertici, dove non sono rari i periodi di siccità e l’acqua va amministrata in modo sapiente.Ogni esemplare di succulenta sarà esposto sia in vaso singolo che in composizioni, in modo tale da incontrare i gusti di ognuno. Se invece avete intenzione di fare un regalo a qualcuno di speciale, potrete creare una splendida composizione personalizzata: regalare una pianta grassa, infatti, non è solo un dono alternativo ed originale, ma anche un augurio di buona vita in salute, oltre che simbolo di forza, coraggio, e perseveranza!

Il personale dello Show Garden sarà a vostra disposizione per tutta la durata della mostra, e nei primi due giorni, sabato 10 e domenica 11, potrete approfittare dei consigli dell’esperto Marco Antonelli di MH Cactiland, un vero e proprio punto di riferimento nel settore con cui potrete soddisfare anche la più piccola curiosità.

Avere una pianta grassa in casa non è solo questione estetica e ornamentale, ma sono molti i benefici che apportano alla nostra salute migliorando sensibilmente la qualità della nostra vita.
La Mostra delle Piante Grasse è un’occasione per poter approfondire e scoprire un mondo ricco di sfumature e colori provenienti da ogni parte del globo. L’evento nasce proprio con l’intento di avvicinare sempre più persone a queste specie ancora poco conosciute, ma ancora di più con l’intento di sensibilizzare, un tema che lo staff di Show Garden ha particolarmente a cuore. Sono molti, infatti, gli esemplari di piante grasse ormai estinti e altri a rischio d’estinzione. Le cause sono molteplici, l’inquinamento, il progresso e la destinazione dei loro habitat naturali ad uso edificativo ad esempio. Nel loro piccolo cercano, ogni giorno, di apportare un contributo per la salvaguardia di queste meravigliose piante.

Che tu sia un esperto delle piante grasse, o un novellino di questo mondo spinoso, lo Show Garden ad Arezzo ti aspetta per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, per vivere una giornata ricca di emozioni e curiosità in grado di stupirti!

Alla scoperta del museo archeologico del Casentino – Bibbiena @ museo archeologico del Casentino
Ott 1@0:00
Alla scoperta del museo archeologico del Casentino - Bibbiena @ museo archeologico del Casentino | Bibbiena | Toscana | Italia
Il Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni” si configura come riallestimento sensibilmente ampliamento delle collezioni già esposte presso il Museo di Partina, chiuso nel 2010 e trasferito nell’attuale sede i Palazzo Niccolini a Bibbiena.

Il Museo Archeologico del Casentino si configura come riallestimento sensibilmente ampliamento delle collezioni già esposte presso il Museo di Partina, chiuso nel 2010 e trasferito nell’attuale sede i Palazzo Niccolini a Bibbiena. Il primo nucleo del Museo risale al 1996, anno di apertura della sede di Partina, nella quale trovarono spazio le collezioni rinvenute in circa trent’anni di ricerche condotte sul territorio da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana con la fattiva collaborazione del Gruppo Archeologico Casentinese.

Il Museo fu poi oggetto di un parziale riallestimento nel 2001 e, dal 2004, ospitò anche i reperti provenienti dalla prima campagna di scavo al sito cultuale etrusco del Lago degli Idoli, effettuata nel 2003. Il Museo non subì ulteriori modifiche fino alla chiusura nella primavera del 2010, in vista del progetto di riallestimento e ampliamento presso la nuova sede, progetto promosso e finanziato dal Comune di Bibbiena ed eseguito in stretta collaborazione col Gruppo Archeologico Casentinese, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

L’attuale allestimento del Museo, completamente rinnovato rispetto alla vecchia sede di Partina e articolato in 6 sale, è essenzialmente basato su un criterio cronologico che mostra al visitatore come la valle casentinese si sia trasformata nel periodo compreso tra la Preistoria e la tarda età romana. All’interno del complessivo impianto cronologico trovano tuttavia spazio sezioni di carattere più tematico, come quella sui santuari etruschi o sulle sepolture, utili per meglio comprendere particolari spaccati della storia e della società antiche.

Orari di apertura

Luglio e Agosto

Tutti i giorni
9:30 – 12:30 / 15:30 – 19:30

Maggio, giugno e settembre + festività natalizie (dal 23/12 al 6/01)

Tutti i giorni
9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

Orario invernale
(dal 7/01 al 30/04 e dal 1/10 al 22/12)

Venerdì, Sabato e Domenica
9:30 – 12:30 / 15:30 – 18:30

Chiuso a Capodanno, Pasqua, Natale

Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno – Montevarchi @ Montevarchi
Ott 1 2022@0:00–Ott 1 2023@23:45
Tra fossili e reperti alla scoperta degli albori della vita: ecco il museo paleontologico del Valdarno - Montevarchi @ Montevarchi | Montevarchi | Toscana | Italia
La collezione consta di oltre 3000 reperti perlopiù, ma non esclusivamente, del Valdarno superiore e di età plio-pleistocenica (dai 3 milioni di anni ai 200.000/100.000 anni).

Resti di mastodonti (Anancus arvernensis), tapiri (Tapirus arvernensis), rinoceronti (Stephanorhinus jeanvireti) e bovidi primitivi (Leptobos stenometopon), orsi neri primitivi (Ursus minimus), nonché uccelli (Anatidae ind), tartarughe (Testudo sp., Emys sp.) e pesci (Tinca vulgarisSalmo sp.) appartengono alla fase pliocenica lacustre del Valdarno superiore e provengono dalle ligniti sfruttate per anni dalla locale centrale dell’ENEL di S. Barbara.

Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo – Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO
Ott 1@9:15–10:15
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo - Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO | Cortona | Toscana | Italia

La mostra in due sedi, ideata e curata da Marilena Visconti, vuole valorizzare alcune collezioni e opere realizzate dai più incisivi artisti
italiani del Novecento, oltre a promuovere l’arte contemporanea a Cortona, affinché la città possa diventare un punto di riferimento annuale
non solo per gli Art Dealer e i Collezionisti ma anche e soprattutto per gli appassionati di arte che desiderano avvicinarsi e approfondire
la propria conoscenza dell’arte contemporanea. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cortona, co-organizzatore dell’iniziativa insieme a
Cortona Sviluppo e Banca Popolare di Cortona.

ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo
Ott 1@10:00–20:00
ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

ColorARTE 2022

Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo

Orario: lun-gio dalle 10 alle 20; ven-dom dalle 10 alle 22

La mostra e le manifestazioni previste saranno ad ingresso libero

Dopo il successo dell’edizione 2021 torna ad Arezzo il progettoColorARTein una veste completamente rinnovata. Dal 23 settembre al 2 ottobre nelle sale del Palazzo di Fraternita una manifestazione tra arte, cultura e comunicazione organizzata dall’associazione ToscanABILE APS con la collaborazione di Zero Spreco e con il patrocinio della Fondazione Guido d’Arezzo, Provincia di Arezzo, ANARI (Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana), Fondazione “ArezzoIntour” e Fondazione “Arezzo Comunità”.

“L’associazione ToscanABILE APS con la manifestazione ColorARTe 2022 – dichiara il presidente Salvatore Mauro– intende realizzare un evento nel quale integrare e presentare alcune delle numerose collaborazioni instaurate sino ad oggi sul territorio e di promuoverne di nuove. Siamo pienamente convinti che l’Arte e la Cultura siano dei formidabili strumenti grazie ai quali si possono realizzare nuove ed efficaci sinergie. Ogni nuovo progetto viene pensato e creato cercando di coinvolgere persone con difficoltà, verificandone capacità, indole ed attitudini. Cerchiamo di stimolarli e coinvolgerli per renderli partecipativi ed inclusi”.

Così il presidente di Zero Spreco, Giacomo Chierici:“Aprire porte su mondi invisibili o sconosciuti ai più, rendere fruibile il dato scientifico in modo semplice per sfatare falsi miti e strumentalizzazioni. Questo è l’impegno di Zero Spreco unitamente alla restituzione di energie al proprio territorio. Tutte le collaborazioni vanno quindi nel senso del rafforzamento della conoscenza e del capitale sociale che assieme ad energia e calore permettono di realizzare una comunità più equa e giusta”.

“Siamo felici di sostenere ancora una volta la rassegna ColorARTE – afferma il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Lorenzo Cinatti -che per una settimana vede il palazzo di Fraternita come spazio dedicato alla cultura e l’inclusione.”

Una serie di collaborazioni instaurate negli ultimi mesi con numerose realtà della società civile territoriale hanno permesso l’aggiunta di nuovi temi all’interno della manifestazione (ambiente, gestione domestica dell’energia, salute, turismo, riuso) ai quali si affiancheranno quelli della discriminazione e della violenza di genere.

Calendario:

Ven 23 settembre

  • Inaugurazione della mostra e set fotografico a cura del ph Lorenzo Pagliai

Sab 24 settembre

  • Presentazione del progetto Filoarx (https://toscanabile.com/filoarx/) realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “Pronto Donna” ed il maestro Giustino Caposciutti.

Ven 30 settembre

  • Workshop organizzato insieme a ZEROSPRECO AISA IMPIANTI nel quale si parlerà di come risparmiare energia in casa (gestione del caldo e del freddo, produzione di pasti, etc.)
  • Concerto jazz proposto dal promettente e talentuoso Michelangelo’s quartet (special guest Lorenzo Iannotti)

Sab 01 ottobre 

  • Presentazione del progetto VisitABILE (https://toscanabile.com/visitabile-2/) e in collaborazione con Centro Guide Arezzo e Provincia si offrirà un tour inclusivo gratuito ai partecipanti con partenza ed arrivo dalla sede dell’evento.

Newsletter Ginestra Fabbrica della Conoscenza – settembre/ottobre 2022 – SULLE TRACCE DEGLI ANTENATI @ via della Ginestra 21
Ott 1@10:30–12:00

Sabato 1° ottobre, ore 10.30-12

SULLE TRACCE DEGLI ANTENATI

Letture e attività alla scoperta della vita nella preistoria

Nell’ambito di “Paleofest – Il Festival della Preistoria” organizato da Accademia Valdarnese del Poggio e Museo Paleontologico, la biblioteca propone, come di consueto, un divertente programma di letture ad alta voce a cura dei Seminalibri. A seguire i partecipanti saranno coinvolti in atelier ispirati all’arte preistorica, a cura della Biblioteca dei Ragazzi, con il supporto dei volontari del Servizio Civile Regionale.

Per l’occasione nello spazio giochi verrà allestita una grotta per simulare le pitture rupestri e troverete esposto un ricco scaffale tematico su dinosauri e preistoria con libri per ragazzi a disposizione per la consultazione e il prestito gratuito.

Per due gruppi in contemporanea:

gruppo 1) bambini da 4 a 6 anni (max 15)

gruppo 2) bambini da 7 a 10 anni (max 15)

Attività gratuita, posti limitati, su prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni:

tel. 055.9108351 (da lunedì a venerdì 9.00-19.00; sabato 9.00-14.00)

ginestra@comune.montevarchi.ar.it

“Se fossi una città”- Arezzo @ Palazzo Fossombroni, piazza San Domenico 4
Ott 1@11:00–13:00
“Se fossi una città”- Arezzo @ Palazzo Fossombroni, piazza San Domenico 4 | Arezzo | Toscana | Italia

Cari amici,
anche quest’anno la libreria rinnova la collaborazione con la Cooperativa Progetto 5 per la realizzazione di “Meno alti dei pinguini”, il festival dedicato allo 0-6 che si svolgerà il prossimo 30 settembre e 1-2 ottobre nel centro della nostra città.
L’edizione 2022 “Se fossi una città” si propone di concentrare particolare attenzione al tema della città educante seguendo la parola chiave “mappe”, il programma è ricco di appuntamenti e vi consigliamo vivamente di consultare il sito dedicato Libraesva ESG ha rilevato un possibile tentativo di phishing da “librerialacasasullalbero.us9.list-manage.com” www.menoaltideipinguini.it
In particolare vi segnaliamo i due gli incontri che ci riguardano da vicino:

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 1@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

tre appuntamenti con Bibliopride – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Ott 1@15:25–16:25

Dal 26 settembre al 2 ottobre l’Associazione italiana biblioteche propone il Bibliopride, la settimana nazionale delle biblioteche giunta all’undicesima edizione e dedicata al progetto “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso”, rivolto alle famiglie con bambini dai 0 ai 5 anni delle più numerose comunità straniere presenti in Italia.

All’origine di “Mamma Lingua” c’è “Nati per Leggere” che dal 2011 promuove la lettura nelle famiglie con bambini in età prescolare e la crescita delle relative competenze professionali del personale bibliotecario. La Biblioteca Città di Arezzo partecipa storicamente a “Nati per Leggere” e in più, grazie alla Sezione ragazzi, dal 2021 aderisce anche al progetto “Scaffale Circolante”, volumi in lingua albanese, araba, bengalese, cinese, francese, inglese, panjabi, polacca, tedesca, rumena, spagnola, urdu messi gratuitamente a disposizione dal Polo regionale di documentazione interculturale della Toscana.

La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR)
Ott 1@18:00
La mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic @ via Dardano 44 a Cortona (AR) | Cortona | Toscana | Italia

CORTONA – Dal 1 al 9 ottobre 2022 Factory Dardano 44, in via Dardano 44 a Cortona (AR), ospita la mostra collettiva della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic.

Sabato 1 ottobre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale a ingresso libero e gratuitoLa mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Dal 2 al 4 ottobre, come evento collaterale alla collettiva, si svolgerà un workshop gratuito sulla tecnica del pastello tenuto da Katarina Alivojvodic e rivolto ai frequentatori di Factory Dardano 44, originale spazio nel cuore di Cortona inaugurato nel 2020, dove gli artisti possono andare per confrontarsi e dipingere in libertà.

LA MOSTRA

La Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic, maestra e pittrice di origine serba da anni attiva in tutta Italia con i suoi corsi per adulti e bambini, nasce come progetto sperimentale durante il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria da Covid-19 e all’impossibilità di svolgere le lezioni in presenza.

La scuola è frequentata da studenti di varie regioni come Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia, che per la seconda volta si ritroveranno a Cortona per esporre i disegni e i quadri eseguiti durante l’anno scolastico 2021/22.

Gli insegnamenti di Katarina Alivojvodic si concentrano sull’apprendimento di varie tecniche come grafite, sanguigna, tempera, acrilico e olio, ma mirano anche a sviluppare il concetto di educazione visiva attraverso l’analisi di video e immagini delle opere di grandi maestri del passato.

La scuola on line permette agli iscritti di approfondire aspetti legati al “fare arte” che non sarebbe possibile ottenere solo con le lezioni tradizionali. Durante i corsi gli alunni hanno inoltre la possibilità di acquisire fondamentali nozioni sulla qualità della linea, le proporzioni, la teoria dei colori, la prospettiva aerea, i cromatismi e la composizione.

Gli studenti della Scuola d’arte on line di Katarina Alivojvodic selezionati per la mostra di Cortona sono Elena Alunni, Maurizio Arena, Ilaria Benigni, Giuliana Bianchi, Maria Francesca D’Aquino, Federica Di Falco, Rosaria Governini, Vera Longo, Filippo Matteini, Arianna Osservanti, Milena Riverso, Vincenza Seggi e Giancarla Tresoldi.

www.alivojvodickatarina.com

VELATA MATERIA – Marciano della Chiana @ Marciano della Chiana
Ott 1@18:00
Velata materia – Marciano della chiana @ Marciano della chiana
Ott 1@18:00
Velata materia - Marciano della chiana @ Marciano della chiana | Marciano | Toscana | Italia

Alla Rocca di Marciano la mostra dell’artista giapponese Tetsuji Endo. È il terzo
appuntamento della rassegna “Corpi di luce”. Sabato 10 settembre il vernissage
MARCIANO DELLA CHIANA – Dal 10 settembre al 2 ottobre 2022 il Museo della Rocca di
Marciano della Chiana (AR) ospita “Velata materia”, personale di pittura di Tetsuji Endo.
La mostra è il terzo appuntamento della rassegna d’arte contemporanea “Corpi di luce”
patrocinata dal Comune di Marciano della Chiana e curata da Lucrezia Lombardo e Josip
Miskovic.
Sabato 10 settembre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale. Il vernissage sarà accompagnato
da un reading poetico dedicato agli Haiku, tipici componimenti del Giappone nati nel XVII
secolo, con l’accompagnamento musicale curato da Serena Meloni. A seguire una
performance di Kenjutsu scuola Katori eseguita dall’artista nipponico.

Evento Karaoke Night -L’Alchimista Café @ Viale Luca Signorelli 26, Arezzo.
Ott 1@19:00
Evento Karaoke Night -L'Alchimista Café @ Viale Luca Signorelli 26, Arezzo. | Arezzo | Toscana | Italia

Evento Karaoke Night si terrà ad Arezzo sabato 01/10/2022 presso: L’Alchimista Café, viale Luca Signorelli 26 – 52100 Arezzo.

 

 

PAROLE PRIMA CHE VENGA IL BUIO – Arezzo @ Circolo Aurora
Ott 1@19:00

Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00
 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini

Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale

presenta: “Parole prima che venga il buio”

Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di   .

PAROLE PRIMA CHE VENGA IL BUIO

progetto Laboratorio Permanente di Teatro Sociale – realizzato con il sostegno di Fondazione CRFirenze 

una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di Pier Paolo Pasolini

Con: Massimo Currò, Elisa Fini, Claudio Fuccini, Daniele Gonnelli, Alessandro Grassi, Chiara Melani,

Irina Mirzoeva, Simone Pasquini, Andrea Roselletti, Lucia Romoli, Simonetta Testi

Musica eseguita dal vivo: Silvio Trotta, Ettore Donzellini

Drammaturgia e regia: Barbara Petrucci, Piero Cherici

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 1@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
2
Dom
2022
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo – Arezzo @ Show Garden
Ott 2@0:00
A settembre torna l’evento più spinoso dell’anno allo Show Garden di Arezzo - Arezzo @ Show Garden | Arezzo | Toscana | Italia
Per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, centinaia di esemplari di Cactacee e succulente tornano in scena con i loro colori sgargianti e forme sorprendenti, per stupire non solo gli appassionati, ma anche tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata accattivante e alternativa.L’evento, infatti, è un’occasione per osservare da vicino gli esemplari più conosciuti e scoprire quelli più rari, un’attività particolarmente apprezzata anche dai più piccoli, con cui potrete condividere qualche ora ricreativa e trasmettergli l’importanza che ha la natura per noi esseri umani. Avrete la possibilità di conoscere tutto ciò che riguarda queste meravigliose piante, perfette anche per chi è alle prime armi, in quanto non richiedono particolari cure e attenzioni: sono infatti tra le specie più longeve e possono vivere anche alcuni decenni, hanno bisogno di poca acqua e occupano spazi ridotti. L’appellativo “succulente”, infatti, è dovuto alla capacità dei loro tessuti di trattenere grandi quantitativi d’acqua, un’abilità di fondamentale importanza per queste piante che solitamente crescono in ambienti desertici, dove non sono rari i periodi di siccità e l’acqua va amministrata in modo sapiente.Ogni esemplare di succulenta sarà esposto sia in vaso singolo che in composizioni, in modo tale da incontrare i gusti di ognuno. Se invece avete intenzione di fare un regalo a qualcuno di speciale, potrete creare una splendida composizione personalizzata: regalare una pianta grassa, infatti, non è solo un dono alternativo ed originale, ma anche un augurio di buona vita in salute, oltre che simbolo di forza, coraggio, e perseveranza!

Il personale dello Show Garden sarà a vostra disposizione per tutta la durata della mostra, e nei primi due giorni, sabato 10 e domenica 11, potrete approfittare dei consigli dell’esperto Marco Antonelli di MH Cactiland, un vero e proprio punto di riferimento nel settore con cui potrete soddisfare anche la più piccola curiosità.

Avere una pianta grassa in casa non è solo questione estetica e ornamentale, ma sono molti i benefici che apportano alla nostra salute migliorando sensibilmente la qualità della nostra vita.
La Mostra delle Piante Grasse è un’occasione per poter approfondire e scoprire un mondo ricco di sfumature e colori provenienti da ogni parte del globo. L’evento nasce proprio con l’intento di avvicinare sempre più persone a queste specie ancora poco conosciute, ma ancora di più con l’intento di sensibilizzare, un tema che lo staff di Show Garden ha particolarmente a cuore. Sono molti, infatti, gli esemplari di piante grasse ormai estinti e altri a rischio d’estinzione. Le cause sono molteplici, l’inquinamento, il progresso e la destinazione dei loro habitat naturali ad uso edificativo ad esempio. Nel loro piccolo cercano, ogni giorno, di apportare un contributo per la salvaguardia di queste meravigliose piante.

Che tu sia un esperto delle piante grasse, o un novellino di questo mondo spinoso, lo Show Garden ad Arezzo ti aspetta per la sedicesima edizione della Mostra delle Piante Grasse, per vivere una giornata ricca di emozioni e curiosità in grado di stupirti!

Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo – Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO
Ott 2@9:15–10:15
Cortona in arte : dal secondo 900 al contemporaneo - Cortona @ CENTRO CONVEGNI SANT’AGOSTINO | Cortona | Toscana | Italia

La mostra in due sedi, ideata e curata da Marilena Visconti, vuole valorizzare alcune collezioni e opere realizzate dai più incisivi artisti
italiani del Novecento, oltre a promuovere l’arte contemporanea a Cortona, affinché la città possa diventare un punto di riferimento annuale
non solo per gli Art Dealer e i Collezionisti ma anche e soprattutto per gli appassionati di arte che desiderano avvicinarsi e approfondire
la propria conoscenza dell’arte contemporanea. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Cortona, co-organizzatore dell’iniziativa insieme a
Cortona Sviluppo e Banca Popolare di Cortona.

ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo
Ott 2@10:00–20:00
ColorARTE -Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo @ Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

ColorARTE 2022

Dal 23 settembre al 2 ottobre al Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo

Orario: lun-gio dalle 10 alle 20; ven-dom dalle 10 alle 22

La mostra e le manifestazioni previste saranno ad ingresso libero

Dopo il successo dell’edizione 2021 torna ad Arezzo il progettoColorARTein una veste completamente rinnovata. Dal 23 settembre al 2 ottobre nelle sale del Palazzo di Fraternita una manifestazione tra arte, cultura e comunicazione organizzata dall’associazione ToscanABILE APS con la collaborazione di Zero Spreco e con il patrocinio della Fondazione Guido d’Arezzo, Provincia di Arezzo, ANARI (Associazione Nazionale Alfieri della Repubblica Italiana), Fondazione “ArezzoIntour” e Fondazione “Arezzo Comunità”.

“L’associazione ToscanABILE APS con la manifestazione ColorARTe 2022 – dichiara il presidente Salvatore Mauro– intende realizzare un evento nel quale integrare e presentare alcune delle numerose collaborazioni instaurate sino ad oggi sul territorio e di promuoverne di nuove. Siamo pienamente convinti che l’Arte e la Cultura siano dei formidabili strumenti grazie ai quali si possono realizzare nuove ed efficaci sinergie. Ogni nuovo progetto viene pensato e creato cercando di coinvolgere persone con difficoltà, verificandone capacità, indole ed attitudini. Cerchiamo di stimolarli e coinvolgerli per renderli partecipativi ed inclusi”.

Così il presidente di Zero Spreco, Giacomo Chierici:“Aprire porte su mondi invisibili o sconosciuti ai più, rendere fruibile il dato scientifico in modo semplice per sfatare falsi miti e strumentalizzazioni. Questo è l’impegno di Zero Spreco unitamente alla restituzione di energie al proprio territorio. Tutte le collaborazioni vanno quindi nel senso del rafforzamento della conoscenza e del capitale sociale che assieme ad energia e calore permettono di realizzare una comunità più equa e giusta”.

“Siamo felici di sostenere ancora una volta la rassegna ColorARTE – afferma il direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Lorenzo Cinatti -che per una settimana vede il palazzo di Fraternita come spazio dedicato alla cultura e l’inclusione.”

Una serie di collaborazioni instaurate negli ultimi mesi con numerose realtà della società civile territoriale hanno permesso l’aggiunta di nuovi temi all’interno della manifestazione (ambiente, gestione domestica dell’energia, salute, turismo, riuso) ai quali si affiancheranno quelli della discriminazione e della violenza di genere.

Calendario:

Ven 23 settembre

  • Inaugurazione della mostra e set fotografico a cura del ph Lorenzo Pagliai

Sab 24 settembre

  • Presentazione del progetto Filoarx (https://toscanabile.com/filoarx/) realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “Pronto Donna” ed il maestro Giustino Caposciutti.

Ven 30 settembre

  • Workshop organizzato insieme a ZEROSPRECO AISA IMPIANTI nel quale si parlerà di come risparmiare energia in casa (gestione del caldo e del freddo, produzione di pasti, etc.)
  • Concerto jazz proposto dal promettente e talentuoso Michelangelo’s quartet (special guest Lorenzo Iannotti)

Sab 01 ottobre 

  • Presentazione del progetto VisitABILE (https://toscanabile.com/visitabile-2/) e in collaborazione con Centro Guide Arezzo e Provincia si offrirà un tour inclusivo gratuito ai partecipanti con partenza ed arrivo dalla sede dell’evento.

Le donne di Shakespeare – Arezzo @ P.zza San Domenico Arezzo
Ott 2@11:00
Le donne di Shakespeare - Arezzo @ P.zza San Domenico Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia

LE DONNE DI SHAKESPEARE

Spettacolo di teatro itinerante in palazzi storici e corti interne, con micro visite guidate

Domenica 2 Ottobre 2022

Direzione artistica : Chiara Renzi / rumorbianco

Drammaturgia : Camilla Mattiuzzo

Costumi : Lucia Padrini

Musica dal vivo : Elena Rocchini

 

Desdemona : Eleonora Angioletti

Lady Macbeth : Alessandra Bedino

Ofelia : Chiara Cappelli

Giulietta : Sara Venuti

Fool : Carlotta Mangione

 

Matinèe 11:00

Pomeridiano 16:00

Ritrovo P.zza San Domenico, Arezzo

Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 2@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.

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La mostra

In occasione delle celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Eleonora Álvarez de Toledo (1522-1562), moglie del secondo duca (e primo granduca) di Toscana, Cosimo I de’ Medici, la Fraternita dei Laici di Arezzo, sodalizio che da più di 750 anni partecipa alla vita della città attraverso le sue tante attività anche in campo culturale e segnatamente storico-artistico, farà parte del Comitato per le Celebrazioni della duchessa promosso dal Comune di Firenze. In tale contesto la Fraternita ha organizzato, presso un suo antico oratorio titolato ai Santi Lorentino e Pergentino, una mostra dedicata ad Eleonora che, a fianco del consorte, fu in terra d’Arezzo in più occasioni negli anni fra il 1539 ed il 1544 ed ancora nel 1561 (nel tempo che precede la dipartita della nobildonna di origine spagnola avvenuta l’anno successivo a Pisa). Cosimo ed Eleonora, congiuntisi in matrimonio nel giugno del 1539, iniziarono fin da subito a visitare il Dominio recandosi preferibilmente in quelle zone, come la terra aretina, che avevano necessità di essere rese maggiormente sicure in un momento in cui la corona ducale non era ancora solidamente nelle mani del giovane Medici. Predisporre nuove fortificazioni, entrare in contatto con le recalcitranti classi dirigenti locali, conoscere i popoli e le terre, questi i motivi che mossero la giovanissima coppia a intraprendere tali viaggi. Naturalmente, come già era stato in occasione del soggiorno di papa Leone X nel novembre del 1515 e poi nelle due visite, nel 1534 e nel 1536, di Alessandro primo duca della stirpe, ad Arezzo si predisposero, per accogliere Cosimo ed Eleonora, quelle onoranze degne di principi di rango, il cui ricordo si è tramandato non solo nei documenti dell’antico Comune aretino, ma anche nelle memorie di coloro i quali poterono assistere agli ingressi e ai soggiorni dei duchi e naturalmente nelle pagine imprescindibili di Giorgio Vasari. Furono allestiti apparati effimeri, vennero parate a festa le porte della città e, soprattutto, il palazzo dei Priori (attuale sede del Comune) dove Cosimo ed Eleonora vennero ospitati; si misero in scena commedie per “dar piacere” alla duchessa e alla corte di nobildonne come pure ai numerosi membri spagnoli del seguito. Si assisté poi ad alcune messe solenni soprattutto il 1° agosto del 1540 quando si volle commemorare, nel Duomo di San Donato, la vittoria d Montemurlo. Uno sforzo non indifferente, anche economico, per la città e i suoi Priori ma che, come si apprende dalle parole del già menzionato Vasari, partecipe di quei giorni, fu anche occasione per gli artisti aretini di misurarsi con gli scenari di commedie, con apparati effimeri, con quanto, nella dominante Firenze, era ormai usuale ma che per l’appartata Arezzo risultava meno abituale. E, certamente, quei soggiorni ducali dovettero lasciare il segno negli aretini, anche per la ricchezza e la novità delle vesti e delle acconciature della duchessa e delle sue dame al seguito ma anche per quelle regole di etichetta che verranno introdotte nel ducato proprio da Eleonora. Durante questi viaggi in terra d’Arezzo, Cosimo ed Eleonora in ben tre occasioni (nel 1540, nel 1541 e nel 1544) si portarono anche presso il convento della Verna, sull’impervia montagna donata a san Francesco da messer Orlando Catani da Chiusi in Casentino nel 1213, dove nel 1224 il Poverello d’Assisi ricevette le Stimmate e che, nel tempo, da primitiva, povera fondazione, si era trasformata in un santuario fra i primi della cristianità. In tale luogo, che lo stesso Alighieri ricorda quale “crudo sasso intra Tevere ed Arno”, i duchi Medici furono accolti dalla comunità dei frati e fu soprattutto Eleonora, donna profondamente religiosa, ad intessere fin dal primo soggiorno, un rapporto profondissimo con il convento. Infatti, dopo aver generato una figlia femmina, Maria, la coppia necessitava di un erede maschio per rendere ancora più sicuro il futuro della dinastia e così, Eleonora rivolse le proprie preghiere a san Francesco e pronunciò il voto secondo il quale, qualora avesse messo al mondo un figlio lo avrebbe chiamato Francesco, in onore del santo, come poi avvenne nell’aprile dell’anno successivo. Per tale legame Eleonora, in particolare, offrì, nel tempo, doni al convento (come una serie di codici miniati a Firenze fra il 1552 ed il 1553), patrocinò la costruzione di edifici, dette impulso all’attività della spezieria ed infine, oltre ad altre testimonianze di non minore importanza, nel suo testamento dispose un legato di 1000 ducati a favore della fondazione alvernina che annualmente ne avrebbe ricevuto gli interessi. Per dare puntualmente conto delle visite dei duchi in terra aretina: ad Arezzo e alla Verna nella mostra, promossa dalla Fraternita dei Laici, si espongono opere (dipinti, sculture, codici miniati e a stampa, manoscritti, reliquiari, manufatti in ceramica) che illustreranno il milieu artistico aretino al tempo della presenza dei duchi in città (sezione I), città in cui erano Niccolò Soggi e Giovann’Antonio Lappoli – ed un Vasari giovane ma già ben inserito nella temperie fiorentina – i pittori chiamati a realizzare gli apparati effimeri, artisti di cui in mostra si esporranno opere anche inedite. Al contempo, in un altro segmento dell’esposizione (sezione II), si conta di dar conto dei tanti doni che la duchessa Eleonora indirizzò al santuario della Verna e che, tuttora, sono lì gelosamente custoditi.

tre appuntamenti con Bibliopride – Arezzo @ Biblioteca Comunale
Ott 2@15:25–16:25

Dal 26 settembre al 2 ottobre l’Associazione italiana biblioteche propone il Bibliopride, la settimana nazionale delle biblioteche giunta all’undicesima edizione e dedicata al progetto “Mamma lingua. Storie per tutti, nessuno escluso”, rivolto alle famiglie con bambini dai 0 ai 5 anni delle più numerose comunità straniere presenti in Italia.

All’origine di “Mamma Lingua” c’è “Nati per Leggere” che dal 2011 promuove la lettura nelle famiglie con bambini in età prescolare e la crescita delle relative competenze professionali del personale bibliotecario. La Biblioteca Città di Arezzo partecipa storicamente a “Nati per Leggere” e in più, grazie alla Sezione ragazzi, dal 2021 aderisce anche al progetto “Scaffale Circolante”, volumi in lingua albanese, araba, bengalese, cinese, francese, inglese, panjabi, polacca, tedesca, rumena, spagnola, urdu messi gratuitamente a disposizione dal Polo regionale di documentazione interculturale della Toscana.

VELATA MATERIA – Marciano della Chiana @ Marciano della Chiana
Ott 2@18:00
Velata materia – Marciano della chiana @ Marciano della chiana
Ott 2@18:00
Velata materia - Marciano della chiana @ Marciano della chiana | Marciano | Toscana | Italia

Alla Rocca di Marciano la mostra dell’artista giapponese Tetsuji Endo. È il terzo
appuntamento della rassegna “Corpi di luce”. Sabato 10 settembre il vernissage
MARCIANO DELLA CHIANA – Dal 10 settembre al 2 ottobre 2022 il Museo della Rocca di
Marciano della Chiana (AR) ospita “Velata materia”, personale di pittura di Tetsuji Endo.
La mostra è il terzo appuntamento della rassegna d’arte contemporanea “Corpi di luce”
patrocinata dal Comune di Marciano della Chiana e curata da Lucrezia Lombardo e Josip
Miskovic.
Sabato 10 settembre, alle ore 18, l’inaugurazione ufficiale. Il vernissage sarà accompagnato
da un reading poetico dedicato agli Haiku, tipici componimenti del Giappone nati nel XVII
secolo, con l’accompagnamento musicale curato da Serena Meloni. A seguire una
performance di Kenjutsu scuola Katori eseguita dall’artista nipponico.

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca
Ott 2@19:00
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 @ Teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022

La classica, i giovani e modi diversi di comunicare la musica con e (anche) per i giovani: questo il motore principale dell’Arezzo Youth Music Festival, che anche quest’anno torna con un ricco cartellone a cura del direttore artistico Giovanni Andrea Zanon, ormai musicista affermato a livello internazionale.

Dal 26 settembre al 15 ottobre il Teatro Petrarca tornerà ad essere palco rinomato calcato da alcuni tra i più grandi nomi della musica classica nazionale e internazionale, confermando non solo la caratura della manifestazione ma anche l’indole sempre più prestigiosa della città di Arezzo. Caratteristica dello Youth come sempre non solo i nomi di giovani musicisti e un approccio più disteso alla musica classica ma anche un’azione che si svolge sul piano concreto come quella degli ingressi gratuiti per gli under26.

L’Arezzo Youth Music Festival, nato da un’idea dello stesso Zanon e Marjorie Layden, Presidente della World Ethic and Leadership Foundation (WEL Foundation) nell’estate 2019, è realizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo.

“Continua il “dialogo” tra la città e i giovani musicisti – commenta il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli – e si consolida il progetto di avvicinare i ragazzi alla musica classica attraverso il racconto che di essa sa farne Giovanni Andrea Zanon, testimonial ideale, capace di portare ai propri coetanei questa arte usando il linguaggio ad essi più vicino. Sotto la sua direzione artistica, la terza edizione dell’Arezzo Youth Music Festival, è pronta a presentarsi al pubblico ancora una volta con un programma importante del quale saranno protagonisti giovani talenti che insieme a Giovanni Zanon regaleranno senza dubbio un’altra edizione di successo.”

“Sono estremamente felice di vedere come l’idea di questo progetto, nata qualche anno fa – dichiara il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon – si stia sempre più confermando e concretizzando nel territorio aretino. Questo Festival, giunto già alla terza edizione, ha coinvolto negli scorsi anni centinaia di ragazzi (e non), che hanno riempito più volte il Teatro per ascoltare e scoprire alcuni dei grandi capolavori della storia della musica. Il successo di questa idea è testimoniato anche dal crescente interesse di altre istituzioni italiane nei confronti della Fondazione Guido d’Arezzo e dei suoi progetti. Siamo sempre più convinti che la città di Arezzo possa ambire a proporsi come città della musica a livello internazionale. Desidero, quindi, invitare calorosamente tutti gli aretini ad essere presenti ai concerti della prossima edizione, in quanto sono convinto che la meravigliosa musica che verrà proposta ed i fantastici artisti che si esibiranno, potranno regalare serate davvero emozionanti”

Inizio spettacoli ore 19

Il 26 settembre eccezionalmente alle 21 

Biglietti:

Under 26 – gratuito

posto unico – 8 euro

abbonamento completo – 20 euro

 MODALITA’ RITIRO BIGLIETTO SEGNAPOSTO

Teatro Petrarca

via Guido Monaco, 12 – Arezzo

tel. 0575 356203

da mercoledì 26 maggio a venerdì 11 giugno 2021

mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17 alle 19

il giorno dello spettacolo (29 maggio, 5 e 12 giugno)

dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30

Per il pubblico residente fuori provincia di Arezzo è possibile richiede la prenotazione dei posti, fino ad esaurimento, inviando una mail a biglietteria@officinedellacultura.orgindicando nome, cognome e numero di telefono di ogni persona per cui si richiede la prenotazione (per un massimo di 4) specificando se si tratta di congiunti oppure no.

La prenotazione sarà valida solo dopo l’invio, sempre per mail, della conferma con in allegato i biglietti segnaposto.

Concerto 2 ottobre 2022:

Lucas Debargue, piano

Giovanni Andrea Zanon, violino

  • W.A. Mozart Sonata K. 310
  • F.Chopin Ballata No.2 Op.38
  • F. Chopin Preludio Op. 45
  • F.Chopin Polonaise-Fantasie, Op. 61
  • C.Franck Sonata per violino e pianoforte
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 – Arezzo @ teatro Petrarca
Ott 2@19:00
AREZZO YOUTH MUSIC FESTIVAL 2022 - Arezzo @ teatro Petrarca | Arezzo | Toscana | Italia

Domenica 2 ottobre alle 19 torna l’Arezzo Youth Music Festival sul palco del Teatro Petrarca che vedrà stavolta il pianista Lucas Debargue con Giovanni Andrea Zanon al violino.

“Il secondo appuntamento dell’ AYMF vedrà protagonisti il pianista francese Lucas Debargue ed il sottoscritto. Il programma della serata sarà diviso in due parti: la prima proporrà alcuni brani per pianoforte solo mentre la seconda sarà dedicata alla celeberrima sonata per violino e pianoforte di C. Franck – commenta il direttore artistico Giovanni Andrea Zanon – Il concerto si aprirà con la Sonata K310 di Mozart, una delle due uniche Sonate per pianoforte scritte dal compositore in una tonalità minore, scelta che si riflette in un contenuto musicale di impronta altamente drammatica. Successivamente verranno proposti tre brani di Chopin: la Ballata No. 2 Op. 38, il Preludio Op.45 e la Polonaise-Fantasie Op. 61. Infine, come anticipato, il concerto terminerà con la famosa sonata di Franck per violino e pianoforte. Questa sonata si impone per proprio merito, nella musica cameristica francese, come la pagina meglio riuscita del suo genere; tanto da essere stata definita un “lavoro cartesiano”, per la limpidezza strutturale e l’infallibile equilibrio che governano il dialogo dei due strumenti. Tra quanti subirono al primo ascolto il fascino della Sonata in la maggiore vi fu Proust che nella Recherche du temps perdu diede a parecchi lettori l’impressione d’essersi ispirato a questa musica alludendo alla “petite phrase” della Sonata di Vinteuil.”

OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo
Ott 2@21:30
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo” @ Circolo Aurora di Arezzo | Arezzo | Toscana | Italia
CIRCOLO CULTURALE ARCI AURORA
Piazza Sant’Agostino 22 – Arezzo
presenta
OrgiasticAurora 2022 – Mettiamo le arti in “Circolo”
Con la forte convinzione di “Mettere le arti in Circolo” il Circolo Culturale Aurora di Arezzo presenta alla cittadinanza aretina una nuova edizione di “OrgiasticAurora”. La manifestazione prenderà il via mercoledì 28 settembre e si protrarrà fino a giovedì 6 ottobre  in un susseguirsi di incontri con tutti i linguaggi dell’arte: 9 serate di musica, danza, teatro, cinema, cabaret, animeranno la sala del Circolo Aurora.
La parola Orgiastica si riferisce a un insieme di manifestazioni capaci di celebrare e rappresentare le arti in tutte le loro forme, eventi importanti perché gestiti da associazioni culturali della nostra città, vicine alla gente e inserite nel territorio.
“Mettiamo le arti in Circolo” è il sottotitolo e il senso di OrgiasticAurora 2022:
Il Circolo Aurora, che è riuscito a costruire nel tempo una rete virtuosa tra le varie associazioni protagoniste di tutta la rassegna, offrirà quindi cultura in maniera gratuita.
L’Aurora mette in Circolo le arti ma non le vende.”
Hanno collaborato all’organizzazione di questa manifestazione:
Circolo Culturale Arci Aurora
Ass. Cult. Musicanti del Piccolo Borgo
Ass. Cult. Jazz on the corner
Soc. Coop. Diesis Teatrango
Ass. Cult. Noidellescarpediverse
Semillita Atelier
Francesco Maria Rossi
Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21:30 e si svolgeranno all’interno del Circolo Aurora.
Ingresso libero.
Produzione Circolo Culturale ARCI Aurora
info: auroraufficiostampa@libero.it
Programma:
Mercoledì 28 settembre – Jazz on the Corner
Francesco Giustini 4tet – PLOTS
Nuovo progetto del trombettista e compositore Francesco Giustini che cerca di coniugare il jazz con la forma narrativa, con grande spazio all’improvvisazione e qualche ingrediente elettronico. Francesco Giustini: tromba, effetti – Santiago Fernandez: piano e tastiere Bernardo Sacconi: contrabbasso – Giovanni Paolo Liguori: batteria
Giovedì 29 settembre
Danze popolari in piazza a cura di Semillita Atelier
Venerdì 30 Settembre – AuroraRidens
SOS CABARET  (In Tour) vedrà alternarsi sul palcoscenico la doppia coppia comica aretina dei Noidellescarpediverse e di Alan&Lenny, affiancata dal monologhista perugino Mauro Busti che promette risate con i suoi monologhi dedicati a episodi e situazioni della vita quotidiana.  Il grande protagonista della serata sarà invece Daniele Magini, comico di Abbadia San Salvatore (Siena)
Sabato 1 ottobre – AuroraInScena
Serata Pasolini
Ore 19:00 Apericena sociale con letture di Stefano Ferri su Pasolini
Ore 21.00 Diesis Teatrango – Laboratorio Permanente di Teatro Sociale
presenta: “Parole prima che venga il buio”
Una veglia alla ricerca di poesia, ispirata all’opera di .
22.00 Gramsci: il Virgilio di Pasolini?  “Le ceneri di Gramsci”
Una ricostruzione intellettuale, biografica e storica. Interviene Angelo D’Orsi
Domenica 2 ottobre
Trilogia delirante – 3 atti unici – regia di Bartolo Incoronato
Lunedì 3 ottobre  – EtnicArezzo
Concerto de “I Viulàn” musica popolare dell’Appennino Tosco Emiliano
Martedì 4 ottobre
Serata per Massimiliano Fabianelli
artisti aretini ricordano il musicista e l’amico. Presenta Francesco Maria Rossi.
il banchiere anarchico | manx | dagda | gruppo folkloristico di lucignano |
triotresca | daniele fabianelli | massimo giuntini | casa del vento
Mercoledì 5 ottobre
Concerto di musica classica
Carmelo Giallombardo viola e Leonardo Ricci violino. ” Chiaroscuri ”
riferito al timbro dei due strumenti: il violino chiaro e squillante e la Viola dolce e scura. In questi brani concertanti si evidenziano bene i caratteri degli strumenti che si alternando in momenti di protagonismo e di accompagnamento.
Giovedì 6 ottobre
Aurora Contest – Rassegna dedicata alle giovani band aretine
Ott
3
Lun
2022
Mostra su Eleonora da Toledo – Arezzo @ Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino Via Cavour, 188
Ott 3@12:15–13:15

Si è aperta oggi giovedì 21 luglio alle ore 11 presso l’Oratorio dei Santi Lorentino e Pergentino, in Via Cavour 188,
la mostra in occasione dei 500 anni dalla nascita della consorte di Cosimo I dè Medici. L’allestimento si intitola “Eleonora de Toledo, i soggiorni in terra di Arezzo della consorte di Cosimo I dè Medici”.