Scadenza: 30 gennaio 2018

Con riferimento al concetto gramsciano di subalternità, l’Istituto Gramsci Toscano si fa promotore di un concorso dal titolo “Parole al lavoro”,  aperto a narrazioni autobiografiche incentrate sul tema del lavoro. Il progetto nasce con l’intento di mostrare “la vita in atto”; ha cioè l’obiettivo di valorizzare quei documenti “molecolari” che sono i racconti autobiografici, focalizzando l’attenzione sulle testimonianze legate al mondo del lavoro. Se per Gramsci la subalternità si definisce per la radicale mancanza di autonomia, che è, in primo luogo, mancanza di un proprio punto di vista, di un discorso auto-centrato e posizionato a partire da sé, promuovere la narrazione autobiografica significa, allora, non solo dare voce a chi normalmente non ce l’ha, ma anche offrire, attraverso la parola, la possibilità di riappropriarsi della propria esistenza restituendo senso alle esperienze che l’hanno caratterizzata.
Il concorso “Parole al lavoro” si rivolge a tutti coloro che sono interessati a proporre una narrazione autobiografica della propria esperienza lavorativa, sia essa formale o informale, strutturata o frammentaria, prolungata o agli esordi, purché sperimentata, almeno in parte, all’interno del contesto regionale toscano.

OPERE AMMESSE

  • Saranno ammessi al concorso i racconti di sé che abbiano come tema centrale le esperienze lavorative, siano esse formali o informali, strutturate o frammentarie, puntuali o continuative, prolungate o esordienti, purché sperimentata, almeno in parte, all’interno del contesto regionale.
  • Sono ammessi al concorso contributi sia in forma scritta che in free media, vale a dire in forma di fotografie, illustrazioni, e-mail, cartoline, video o musica.
  • I racconti devono essere inediti e strettamente autobiografici, cioè devono raccontare esperienza o esperienze lavorative vissute in prima persona.
  • I racconti possono riferire di esperienze passate o attualmente in corso.
  • I racconti di lavoro dovranno essere redatti in lingua italiana. In caso di racconti in altre lingue, saranno ammesse le opere con allegata una traduzione in italiano.
  • Si consiglia di preservare una forma autentica della scrittura, non verranno giudicate in maniera negativa eventuali incertezze linguistiche o grammaticali.
  • Per motivi di riservatezza sarà possibile presentare la propria opera con uno pseudonimo.

Tutti coloro che invieranno la propria opera dovranno allegare il Modulo di partecipazione firmato a mano che esprima l’accettazione del presente regolamento e fornisca tutti i dati anagrafici richiesti. Le opere potranno essere inviate anche da persone diverse dall’autore. In questo caso il modulo dovrà essere firmato dal proprietario del testo (erede o depositario dei diritti d’autore).

La Giuria ammetterà al concorso le prime 100 opere pervenute entro e non oltre la data del 30 gennaio 2018.

Info e regolamento: QUI.

Fonte: Istituto Gramsci Toscano

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