Al via da Foiano della Chiana la XXIX edizione del festival musicale che coinvolge l’intera Val di Chiana aretina in un progetto a cura di Officine della Cultura
L’estate musicale in Val di Chiana partirà da Foiano della Chiana giovedì 20 luglio, alle ore 21:15, presso Piazza Giacomo Matteotti.

Nella cornice del Festival delle Musiche, protagonista dell’inaugurazione della XXIX edizione del festival sarà l’atteso concerto “Culture contro la paura” con gli oltre trenta elementi dell’Orchestra Multietnica di Arezzo diretti da Enrico Fink insieme sul palco con i Modena City Ramblers, con il loro amore incondizionato per la musica della tradizione popolare: irlandese, scozzese, celtica, klezmer, balcanica e italiana. La coproduzione è a firma Officine della Cultura e BPM Concerti.
L’atteso evento si presenta come un fervido racconto di culture e musica in dialogo, tra tradizione e innovazione, per ribadire con forza un tema a cui l’OMA è legata ormai dal 2018: il valore delle culture, nel loro farsi incontro e confronto, contro la paura delle tante diversità che abitano gli esseri umani, contro l’uniformità e l’omologazione. Culture contro la paura non è solo un progetto artistico ma è l’invito a prendere posizione lottando culturalmente contro “la paura”, che l’OMA rivolge in questo preciso momento storico a chi avverte un brivido lungo la schiena quando sente parlare di muri, di “noi o loro” e di “paura del diverso”.

Costituita nel 2007 l’Orchestra Multietnica di Arezzo ha tracciato in questi anni di concerti, spettacoli teatrali e laboratori in tutta Italia un percorso di culture e di tradizioni. Un percorso di pace, di nomadismo e di amore per le proprie e per le altrui radici, che dal Nord Africa sale per la Turchia, la Grecia, i Balcani, l’Est Europeo, senza tralasciare l’Asia e l’America, per arrivare fino al nostro Paese, alle coste bagnate da quello stesso Mediterraneo che unisce e allontana i popoli. Oggi un percorso di nuove migrazioni. Cultura e musica significano pluralità, confronto e mescolanza. Questo è il principio ispiratore del progetto che ha portato alla costituzione dell’OMA, valorizzando quanto culture e tradizioni hanno in comune: sapori, ritmi e suoni.
I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, da sempre innamorati della musica e delle tradizioni dell’isola di Smeraldo. Da lì un trentennio costellato di successi, sia dal punto di vista discografico che di live tour, in Italia e in Europa. Dopo lo stop del 2020 che ha forzatamente tenuto la band lontano dai propri fan, abituati alle circa 80 date all’anno sul palco nel 2021 il gruppo è tornato per celebrare i 30 anni di carriera con lo spirito di sempre, con la musica e con l’estrema vicinanza al proprio pubblico. Nel 2022 i Modena City Ramblers hanno dato il via al loro tour per celebrare “Appunti Partigiani”, disco d’oro del 2005 e importante tappa della loro ricca carriera discografica, che oltre all’Italia, in più di 40 date ha toccato anche Sudafrica, Spagna, passando per lo Sziget Festival di Budapest. Da Novembre 2022 la band ha portato il tour celebrativo anche nei club italiani. Il 28 maggio è uscito “Altomare”, il nuovo album, mentre è ripartito il tour con la partecipazione a marzo a Irlanda in Festa e ad aprile con il WOMAD Festival in Chile.

Ingresso € 10,00.

Info Festival: Officine della Cultura, tel. 0575 27961 – 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org.

Biglietteria: giorno di spettacolo apertura un’ora prima dell’inizio. Prevendite: La Piramide, Foiano della Chiana – Corso Vittorio Emanuele, 46; Officine della Cultura, via Trasimeno 16, Arezzo; online TicketONE.

⇒⇒Ulteriori informazioni ed il programma completo: www.festivaldellemusiche.it

Il Festival delle Musiche è un progetto di Officine della Cultura realizzato in collaborazione con Associazione Resonars, Associazione Ritmi, Associazione Jazz on the Corner, AS Monteservizi con il sostegno della Regione Toscana e dei Comuni di Foiano della Chiana, Castiglion Fiorentino, Civitella in Val di Chiana, Cortona, Lucignano, Marciano della Chiana, Monte San Savino.