Da sabato 23 a giovedì 28 marzo gli appuntamenti con il cartellone di prosa, la stagione concertistica e le lezioni-concerto aperte al pubblico del progetto Le stanze dell’opera

Si parte con l’applaudito spettacolo “Fratto_X” del duo artistico Leone d’oro alla carriera Antonio Rezza e Flavia Mastrella (23 e 24/3), poi il recital pianistico di Grigory Sokolov su composizioni di Bach, Chopin e Schumann (26/3) e l’atteso incontro con la soprano Katia Ricciarelli (28/3)

La celeberrima soprano Katia Ricciarelli, il maestro del piano Grigory Sokolov e il duo artistico Leone d’oro alla carriera Antonio Rezza e Flavia Mastrella. Una settimana di stelle per Fondazione Guido d’Arezzo – ente presieduto dal sindaco della città Alessandro Ghinelli e diretto da Lorenzo Cinatti a cui dal 2018 è affidata dal Comune di Arezzo la gestione delle attività e dei presidi culturali sul territorio – che da sabato 23 a giovedì 28 marzo presenta tre appuntamenti tra cartellone di prosa, stagione concertistica e lezioni-concerto aperte alla cittadinanza.

Si parte sabato 23 marzo alle 21.00 presso il Teatro Petrarca (via Guido Monaco 12) con la prosa, nell’ambito della programmazione nata in sinergia con Fondazione Toscana Spettacolo onlus (riconosciuta dal Ministero della Cultura come primo Circuito Multidisciplinare in Italia per il 2023): sul palcoscenico “Fratto_X”, stralunata rappresentazione dell’uomo alle prese con l’assurdo dell’esistenza attraverso la comicità spietata e irresistibile di Rezza (in replica domenica 24 marzo ore 17.00).

Avanti martedì 26 con una leggenda vivente della classica, Grigory Sokolov, che alle 20.30 al Petrarca sarà protagonista di un recital su composizioni di Bach, Chopin e Schumann per la Stagione Concertistica Aretina diretta dal Maestro Giovanni Andrea Zanon.

Infine l’attesissimo incontro con Katia Ricciarelli, giovedì 28 marzo alle 15.00 presso CaMu (piazza Grande) con il concerto finale della masterclass dedicata all’interpretazione da lei tenuta nell’ambito del progetto Le stanze dell’opera, percorso di formazione al mondo della lirica con docenti d’eccezione e la direzione artistica del baritono Mario Cassi (info e modalità d’ingresso www.fondazioneguidodarezzo.com).

Entrando nel dettaglio dei singoli eventi i nomi di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con oltre trent’anni di carriera e un tocco autoriale iconico che da sempre li contraddistingue, non hanno bisogno di presentazioni. I loro spettacoli combinano tre elementi: scrittura, spazio e corpo. Una scrittura sincopata e aforistica che vive di parallelismi e di parole; parole che giocano con l’idiozia dei cliché della comunicazione corrente; parole che escono distorte dalla voce, che esce dal corpo deformato di Antonio Rezza nello spazio di Flavia Mastrella. “Fratto_X” sembra dirci che la genialità scaturisce dalla più totale assenza di regole, quelle che ci diamo per vivere la realtà. Rezza è un attore che fa della fisicità il perno di una comicità insensata e violenta, Mastrella è un’artista capace di creare gli habitat della scena, vestendo lo spazio in cui Rezza scatena i suoi sarcastici spiriti incarnando di volta in volta personaggi differenti. Ritrattisti, non narratori, insieme – e con la partecipazione scenica di Ivan Bellavista – portano in scena il disagio di essere umani in difficoltà, affaticati e incapaci di seguire la società, le sue leggi e i suoi mandanti. Spiazzanti, feroci, fortemente dissacranti, derisori, mai moralisti.

Passando alla classica, il nome di Grigory Sokolov subito richiama le celebri interpretazioni poetiche del Maestro russo che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica, scaturendo dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio. Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica. In programma per Arezzo l’esecuzione dei Quattro duetti, BWV 802-805 e della Partita n.2 in do minore, BWV 826 di Johann Sebastian Bach, per proseguire attraverso il repertorio romantico con le Mazurche op. 30 e op.50 di Frédéric Chopin. Chiudono il concerto le Scene della foresta (Waldszenen) Op. 82 di Robert Schumann. Sokolov ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di cinque anni; due anni dopo ha iniziato gli studi con Liya Zelikhman presso la “Central Special School” del Conservatorio di Leningrado. Ha continuato a ricevere lezioni da Moisey Khalfin al Conservatorio e ha tenuto il suo recital di debutto nella sua città natale nel 1962. Il suo talento è stato riconosciuto nel 1966 quando, a 16 anni, è diventato il musicista più giovane a ricevere la medaglia d’oro all’ “International Tchaikovsky Competition” a Mosca. Si è esibito a lungo come solista in concerto con orchestre di altissimo livello, collaborando tra gli altri con la New York Philharmonic, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Philharmonia London, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e la Filarmonica di Monaco, prima di decidere di concentrarsi esclusivamente sull’esecuzione solistica.

E poi Katia Ricciarelli, all’anagrafe Catiuscia Maria Stella Ricciarelli, ospite ad Arezzo all’interno del nuovo programma di specializzazione operistica e avvicinamento alla lirica Le stanze dell’opera con una masterclass mirata a determinare, per ciascun allievo, il repertorio più adeguato alla specificità vocale. Soprano celeberrimo per l’internazionale carriera lirica e per gli exploits in tutti i campi, non c’è settore in cui non si sia cimentata: canto, regia, direzione artistica, direzione di una accademia fondata da lei stessa, musical, fiction tv, persino un reality show. È stata un’autentica rivelazione nel cinema: con la sua prima apparizione, ne “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati, si è aggiudicata il Nastro d’argento. La fama mondiale Katia Ricciarelli l’ha comunque conquistata con la voce, nel melodramma. Richiesta dai maggiori teatri del mondo – dal Lyric Opera di Chicago al Teatro alla Scala, dal Royal Opera House di Londra al Metropolitan Opera – spazia tra le opere di Puccini, Verdi, Rossini, Donizetti e molti altri, e per i venticinque anni di carriera viene insignita del titolo onorifico di Kammersängerin a Vienna e di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.

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