Presentazione del progetto “Voices from Ravensbrück” e dell’archivio orale della storica Anna Maria Bruzzone a due eventi internazionali

È in corso in questi giorni e fino al 24 novembre allo Yad Vashem di Gerusalemme il workshop internazionale “Challenges in presenting Holocaust resources in the digital age”, dedicato alle iniziative in materia di accessibilità alle fonti archivistiche sull’Olocausto e dei nuovi modelli di presentazione dei contenuti archivistici digitali.

Durante l’incontro si è tenuta la presentazione del progetto “Voices from Ravensbrück”, finanziato dall’infrastruttura europea CLARIN-ERIC – progetto che ha permesso la metadatazione delle interviste su Ravensbrück fatte della storica Anna Maria Bruzzone e adesso conservate nella sezione Archivi della sede di Arezzo della Biblioteca di area umanistica dell’Università di Siena.

La professoressa Silvia Calamai, docente di Linguistica e Sociolinguistica al dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne, è intervenuta oggi (23 novembre) sul tema “Voices from Ravensbrück. Towards a multilingual collection of oral history interviews with survivors of camp Ravensbrück”, per presentare la preziosa risorsa conservata ad Arezzo e contenente interviste orali a donne deportate per motivi politici nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück  a nord di Berlino.

L’archivio sarà inoltre presentato il prossimo 2 dicembre in occasione dell’evento “Voices from Ravensbrück on the Web – a Multilingual Challenge” organizzato dalla stessa professoressa Calamai nell’ambito del ciclo online “Clarin cafè”, spazio di discussione online fra ricercatori, esperti e studenti di CLARIN-  Common Language Resources and Technology Infrastructure. Alla presentazione parteciperanno anche le professoresse Alessandra Carbone dell’Università di Siena e Yuliia Chernishova docente della Kiev University, adesso in visita di studio e insegnamento ad Arezzo.

Proprio il ritrovamento delle interviste italiane ha messo in moto questa rete europea di studiosi, che si prefigge l’obiettivo di riunire le raccolte orali di interviste a donne sopravvissute al campo di detenzione e provenienti da diversi Paesi – Polonia, Unione Sovietica, Ucraina, Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Ungheria, Jugoslavia e Italia -, ma sparse su più piattaforme, disperse in varie istituzioni, spesso difficilmente accessibili. Diventa ora possibile esplorarne il contenuto in modo comparato e multilingue. All’incontro on line sarà presente anche Ambra Laurenzi, presidente del Comité international de Ravensbrück (IRC).

Sull’archivio sonoro “Anna Maria Bruzzone” Silvia Calamai ha avviato da anni un lavoro di ricerca, insieme a giovani ricercatori post-doc. A metà anni Settanta Lidia Beccaria Rolfi e Anna Maria Bruzzone avevano infatti intervistato alcune donne del campo di Ravensbrück, prigioniere per motivi politici: Bianca Paganini Mori, Livia Borsi Rossi, Lina e Nella Baroncini. Queste importanti memorie orali grazie ad un paziente lavoro di ricerca sono state ritrovate da Silvia Calamai nell’abitazione torinese che fu della studiosa. I materiali sono stati poi donati dalla nipote Paola Chiama all’Università di Siena: si tratta di 14 audiocassette per un totale di quasi 19 ore di registrazione che raccontano le terribili esperienze della vita nel campo di Ravensbrück.

Il programma delle iniziative è pubblicato all’indirizzo: www.dfclam.unisi.it/it/eventi/dal-22-al-24-novembre-e-2-dicembre-presentazione-dellarchivio-orale-della-storica-anna-maria