La curiosità, l’intraprendenza o le difficoltà a trovare opportunità di lavoro in Italia, spingono sempre più ragazzi a prendere in considerazione la possibilità di cercarsi un’opportunità all’estero. In questo articolo cercheremo di darvi alcune indicazioni utili perché se è vero che un esperienza all’estero arricchisce sempre e comunque occorre informarsi e prepararsi al meglio.

TROVARE LAVORO ALL’ESTERO NON è PIU FACILE CHE TROVARLO IN ITALIA:
è “DIVERSAMENTE DIFFICILE”

ASPETTI DA TENER PRESENTE
La crisi – La crisi è globale, non ha colpito solo l’Italia anche se è vero che ogni paese la sta affrontando con risorse e politiche diverse. Nel momento di scegliere dove andare questo va tenuto presente e occorre informarsi bene sulle reali condizioni del mercato del lavoro nell’altro paese.
La fisicità – Non essere fisicamente nel luogo dove si vuol trovare lavoro rende la ricerca meno agevole perché non conosciamo le aziende, il mercato del lavoro, non possiamo contare su una rete di relazioni e il contatto è indiretto. La tecnologia in questo da un grosso aiuto sia nel reperimento delle informazioni che nel metterci a disposizione strumenti (Linkedin, social, skype…) per farci conoscere e per contattare… certo vanno conosciuti e saputi usare!
La lingua – “Studiare le lingue straniere è importante!”. Ce lo dicono da quando siamo piccoli, ci siamo cresciuti con questo mantra, in alcuni casi abbiamo preso sul serio la cosa, in altri ci siamo arresi a prenderlo sul serio, in altri ancora l’abbiamo ignorato. Ebbene sì, se pensate di andare a lavorare in un paese in cui si parla una lingua diversa, conoscerla è fondamentale, non solo per lavorare ma proprio per vivere. Per prendere l’autobus, per fare la spesa, per andare in farmacia se avete il mal di gola… per tutto! è vero che, a seconda del tipo di lavoro cui aspirate, può essere richiesto un livello più o meno alto di conoscenza ma comunque serve almeno una base!

La sfida – Soprattutto se non si è mai vissuto fuori di casa, la sfida da affrontare non sarà soltanto quella di cercarsi un lavoro, ma anche trovarsi e gestirsi una casa, risorse economiche limitate, burocrazie varie (non solo l’Italia ha la burocrazia…) e tutto questo, come si diceva sopra, da soli e in un’altra lingua. Però staccare la spina da tutti i problemi noti e lanciarsi in una nuova sfida, in genere, risveglia energie e ci fa vedere con un nuovo sguardo quello che sappiamo fare e quello che potremmo fare. Uscire da un contesto conosciuto porta sicuramente a nuova conoscenza: vedrete cose nuove, intesserete nuove relazioni, vi misurerete con situazioni che neanche avevate mai immaginato, scoprirete cose di voi e del mondo che mai avreste scoperto stando fermi in un punto. Anche se non tutto sarà positivo, servirà comunque ad ampliare la gamma delle vostre esperienze e conoscenze e questo sarà utilissimo per tutti i passi successivi che deciderete di fare.
Le capacità – Qualsiasi lavoro cerchiate, le capacità e le competenze specifiche di quel lavoro serviranno. Alcuni esempi lampanti: se in Italia per fare l’astronauta serve aver studiato fra le altre cose fisica, non è che altrove questo non serva più, se in Italia per fare il cameriere serve saper tenere almeno un piatto in mano non è che altrove la cosa sia diversa… Non solo, ma oltre alle competenze specifiche del lavoro, serviranno, proprio per i punti precedenti, anche grandi capacità di adattamento, spirito organizzativo, flessibilità, reattività di fronte agli imprevisti, capacità relazionali… sarà sicuramente un ottimo modo per mettervi alla prova tenendo presente che il passo che farete non necessariamente deve essere “a vita”. Si va avanti, si può tornare indietro, si può cambiare strada… non c’è niente di male. Oggi parti, domani torni o decidi di restare, domani l’altro chissà… Le situazioni cambiano di continuo e essere pronti al cambiamento è fondamentale.

POSSIBILI PASSI DA FARE PER UN’ESPERIENZA ALL’ESTERO
Preparazione
Affidarsi al caso e alla fortuna può essere una scelta ma in generale lascia il tempo che trova. Se volete raggiungere un obiettivo dovete prepararvi e organizzarvi.

1. La prima cosa in assoluto è riprendere in mano il proprio CV e ripensare con attenzione alle proprie capacità e competenze – Ad InformaGiovani offriamo gratuitamente le nostre competenze per aiutarvi a fare questo passaggio. Ci chiamate per un appuntamento e potrete contare sulla nostra professionalità.
Lingua: Conosci già la lingua? Hai bisogno di rispolverarla o migliorarla? Ci sono vari strumenti che puoi utilizzare: un corso di lingua scegliendo tra i tanti offerti dalle scuole del territorio [scuole di lingua], cercare un madrelingua con cui far pratica (InformaGiovani mette a disposizione una lista di studenti stranieri disponibili ad effettuare tandem linguistici in modo gratuito [tandem]), utilizzare la piattaforma regionale “Progetto Trio” dedicata all’autoformazione.
Competenze professionali: Hai i titoli o l’esperienza per fare quello che hai in testa? Puoi valutare l’opzione di seguire un corso di formazione professionale prima di partire [agenzie formative] oppure dare un’occhiata ad una delle tante piattaforme dedicate all’autoformazione (il progetto TRIO è la piattaforma regionale ma ce ne sono anche tantissime altre che permettono di seguire corsi online in modo totalmente gratuito e con l’aggiunta che spesso sono anche in lingua inglese così che potete migliorare anche quello [MOOC]
Competenze informatiche: Le competenze informatiche di base vanno possedute in modo serio: saper scrivere una mail in modo corretto e professionale, sapersi muovere in internet e nei social in modo costruttivo…
2. Una volta messo mano al proprio CV e in base alle capacità e alle aspirazioni che avete occorre iniziare a definire il vostro obiettivo e iniziare a valutare quale sia il miglior percorso
3. Stabilito quale sia il percorso bisogna dedicare almeno un periodo di tempo a seguire tutte le informazioni utili relative al paese che avete scelto e al percorso specifico che volete intraprendere:
Iniziare a seguire tutti i canali informativi relativi al paese dove volete andare: quotidiani on line, social istituzionali, blog tematici…
Iniziare a seguire i canali relativi al tipo di opportunità che avete scelto: siti tematici, newsletter…
4. Preparate la valigia perché appena capita l’occasione giusta dovete essere pronti a partire e in alcuni casi i tempi sono veramente molto rapidi.

Scelta del percorso
Elenchiamo a seguito i principali percorsi per svolgere un’esperienza all’estero

1. Partire a caso: Se avete un po’ di soldi da parte, conoscete un po’ la lingua del paese dove volete andare, magari anche un contatto dove appoggiarvi all’inizio, potete provare a partire, Cv in lingua alla mano, cercando di ambientarvi, migliorare la lingua e iniziare la ricerca di lavoro direttamente in loco. Il grado di intraprendenza e di rapidità di inserimento in nuovi contesti deve decisamente essere elevato.
2. Offerte di lavoro: Se invece avete già una professione in mano e magari qualche esperienza di lavoro già consolidata nel vostro CV potete provare a cercare un vero e proprio lavoro all’estero. In questo caso i canali per la ricerca sono principalmente i seguenti:
Eures: è il portale europeo della mobilità professionale in cui è possibile crearsi un profilo, visionare e candidarsi a varie opportunità di lavoro che è possibile filtrare per requisiti e per paese.
Siti specifici paese per paese per la ricerca di lavoro.
3. Progetti europei: Se invece potete contare su almeno un diploma, una decente conoscenza della lingua ma non siete mai usciti fuori da casa vostra e avete voglia di misurarvi in una esperienza all’estero, l’Unione Europea propone tantissime opportunità di breve media durata. Si tratta di percorsi con il paracadute, nel senso che sono opportunità finanziate dall’Unione Europea e quindi sono progetti con enti e associazioni che vi guideranno nel processo. Naturalmente con nessuno di questi percorsi ci si guadagna, normalmente sono finanziate le spese di viaggio e di alloggio e in taluni casi un minimo mensile, occorre vedere caso per caso cosa è incluso. Una descrizione di queste opportunità la trovate nel seguente ARTICOLO mentre nella sezione MOBILITA INTERNAZIONALE trovate un’infinità di opportunità quotidianamente aggiornate
4. Tirocini in aziende: Soprattutto se avete dei buoni titoli di studio potete mettervi alla ricerca di un tirocinio in azienda per arricchire il vostro Cv oppure con l’idea di farvi conoscere in aziende estere. In molti casi questi tirocini sono a carico del tirocinante e solo in alcuni casi è prevista una minima retribuzione perché si tratta di esperienze formative in cui l’azienda vi “forma”. In questo caso la conoscenza della lingua deve essere almeno buona per non dire ottima.

Qualsiasi percorso prendiate in considerazione, potete rivolgervi a noi operatori di InformaGiovani Arezzo, sapremo orientarvi, fornirvi alcuni utili strumenti o semplicemente aiutarvi a fare chiarezza sulle informazione che già possedete.

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