Sono frutto della collaborazione tra il dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena, la Camera di Commercio e l’Università di Wenzhou

A meno di due anni dall’inizio delle relazioni con l’Università cinese di Wenzhou, grazie alla collaborazione tra l’Università di Siena, dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale e la Camera di commercio, Arezzo si qualifica come centro d’eccellenza sia per l’insegnamento universitario della lingua e della cultura cinesi sia per le azioni di supporto ai giovani imprenditori per i rapporti d’affari con il Paese asiatico.
Al termine di un incontro operativo tra le parti che si è tenuto nel campus del Pionta, le novità sono state annunciate pubblicamente in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, la direttrice del dipartimento, Loretta Fabbri, Roberto Venuti, presidente del corso di laurea in Lingue per le imprese, Andrea Sereni, presidente della Camera di commercio di Arezzo, e Yan Xiao Peng, direttore dell’ufficio affari esteri dell’Università di Wenzhou.
In un quadro che è ancora in positiva evoluzione, è stato presentato un insieme di azioni che vedranno un deciso sostegno da parte dell’Università cinese e il supporto delle due istituzioni italiane: borse di studio copriranno le spese per studenti di cinese, in particolare del corso di laurea in Lingue per la comunicazione interculturale e d’impresa, ma anche per giovani imprenditori interessati a consolidare le proprie conoscenze linguistiche e le competenze per progetti imprenditoriali nel mercato cinese. I bandi, che saranno in parte estesi anche a studenti di altri corsi di laurea, saranno emessi nei prossimi mesi.
In via di definizione anche il potenziamento dell’investimento dell’Università di Wenzhou per la ricerca, dove ha già contribuito a metà del finanziamento di un assegno di ricerca, che ha il supporto anche dell’Ateneo senese e della Camera di Commercio. Intanto da parte dell’Ateneo di Wenzhou ha preso il via la creazione presso il campus del Pionta di un centro europeo per la formazione degli insegnanti di lingua cinese.
Scambi di docenti e l’introduzione di un doppio titolo di laurea italiano e cinese saranno altri traguardi possibili nel prossimo futuro, mentre sono da poco incominciati i “Seminari Italia- Cina”, aperti anche alla cittadinanza nell’ambito degli stessi accordi di collaborazione.
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Francesco Frati: “I risultati che abbiamo raggiunto sono di grande valore e arricchiscono l’offerta formativa della nostra Università, proseguendo nel forte e concreto impegno nell’internazionalizzazione e coinvolgendo contemporaneamente il mondo dell’impresa e gli attori del territorio, in un’ottica di sviluppo e crescita globale, culturale ed economica”.
Anche il professor Yan Xiao Peng si è detto molto soddisfatto della collaborazione e ha tra l’altro espresso l’auspicio di ospitare presto studenti, giovani e imprenditori per i corsi di cinese e per un esperienza di apprendimento, di cultura e di amicizia .
La professoressa Loretta Fabbri ha voluto sottolineare il successo della sinergia dell’Università con il contesto aretino: “Le scelte effettuate dal dipartimento nell’ambito delle strategie dell’Ateneo, che hanno mirato alla stretta interazione con i territorio, offrendo risposte ai bisogni formativi espressi, sono risultate vincenti, come quella di cui parliamo oggi, di relazione con la Cina. In quattro anni abbiamo raddoppiato il numero degli studenti iscritti, segno di un lavoro ben riuscito”.
“Wenzhou ed il nostro territorio, grazie all’impegno dell’Università di Siena – ha detto il presidente della Camera di Commercio aretina, Andrea Sereni – stanno sviluppando un fortissimo legame in grado di unire due aree geografiche protagoniste, nel passato e nel presente, della crescita economica e culturale dei rispettivi paesi. Peraltro la Repubblica Popolare Cinese, dal punto di vista economico, è uno dei partner economici più importanti per il nostro sistema imprenditoriale: la provincia di Arezzo è il nono esportatore fra le province italiane verso il mercato cinese”.
Il professor Roberto Venuti, ha messo in rilievo “il valore di innovazione della relazione con l’Università di Wenzhou”. “Per la prima volta – ha detto – vengono stabiliti rapporti di questo tipo con un Ateneo extraeuropeo e si stanno aprendo nuovi percorsi e nuove modalità di interazione, che potranno essere un modello positivo per future azioni. Il centro europeo di formazione degli insegnanti di cinese è un primo passo importante per fare di Arezzo un’istituzione di didattica e di ricerca di respiro europeo”.


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